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Arrivederci al prossimo anno con gli Amici del Jazz

Arrivederci al prossimo anno con gli Amici del Jazz

L’AQUILA – Una due giorni come sempre ricchissima e vitale con talenti dappertutto e la musica jazz declinata in tutte le sue sfumature. Si è chiusa ieri, a L’Aquila, la decima edizione del Jazz Italiano per le Terre del Sisma, dal tema ‘Abitare il Suono’.

Nelle piazze, nei cortili dei palazzi, per strada, ai giardini del Castello, sui palchi, gli oltre trecento musicisti hanno suonato e cantato ovunque, perfino al cospetto del Mammut e al Parco della Memoria per un avvio speciale della seconda giornata, animata dalle orchestre giovanili.

Un avvio, sancito dalla presenza della presidente della federazione ‘Il Jazz Italiano’, Ada Montellanico, e del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Il Parco della memoria che ricorda le vittime del terremoto di 15 anni fa è un luogo sicuramente intimo e di riflessione – ha dichiarato Biondi – ma nelle intenzioni dei familiari delle vittime non è nato per essere un museo, un sacrario.

Questo parco è nato per essere un luogo vivo e noi stiamo seguendo la strada che è stata dettata, appunto, dai familiari delle vittime del sisma, in particolar modo da Antonietta Centofanti che è venuta a mancare e che tanto si è battuta per questo per questo luogo”.

Il sindaco ha poi ringraziato la Montellanico per l’organizzazione della manifestazione. ” Abbiamo deciso di investire e di mantenere la rassegna qui nella città – ha aggiunto il sindaco – e lo faremo ancora e soprattutto in considerazione del fatto che fra due anni L’Aquila sarà capitale italiana della cultura”.

Nella slideshow che segue, alcune delle immagini pubblicate sulla pagina Facebook ‘Jazz all’Aquila‘