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Arpa, nuova sede sostenibile a Collemaggio e laboratori all’avanguardia

La sede è stata costruita con una struttura in acciaio, cappotto termico e acustico, pannelli fotovoltaici, sistemi di climatizzazione estiva e invernale a bassissimo consumo, illuminazione a Led e domotica. Particolare attenzione è stata riservata ai laboratori

L’AQUILA – Presentata questa mattina la nuova sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo a Collemaggio. Un edificio completamente nuovo, realizzato attraverso la demolizione e ricostruzione di una precedente struttura, progettato secondo criteri di sostenibilità ed efficienza energetica e destinato a ospitare uffici e laboratori all’avanguardia dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Una cinquantina i dipendenti Arpa che, a partire da ottobre, si trasferiranno nella nuova sede.

Alla visita istituzionale hanno partecipato il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente, il direttore generale dell’Arpa Maurizio Dionisio, l’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila Fabrizio Taranta e il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Paolo Costanzi. È stata proprio la Asl, proprietaria del grande complesso di Collemaggio, a mettere a disposizione dell’Agenzia l’area sulla quale è stata realizzata la nuova struttura.

La sede è stata costruita con una struttura in acciaio, cappotto termico e acustico, pannelli fotovoltaici, sistemi di climatizzazione estiva e invernale a bassissimo consumo, illuminazione a Led e domotica. Particolare attenzione è stata riservata ai laboratori, con nuovi sistemi di ventilazione e trattamento dell’aria, cappe chimiche e cabine di biosicurezza di ultima generazione. Anche gli spazi esterni saranno completati con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici integrati e verde con essenze autoctone.

“Finalmente L’Aquila e questo distretto avranno una sede vera”, ha sottolineato Imprudente, indicando nella struttura una delle più avanzate nel panorama delle Agenzie ambientali italiane. Un investimento che, ha ricordato il vicepresidente, riguarda non soltanto il monitoraggio e il controllo ambientale, ma anche le attività preventive e il supporto tecnico nei procedimenti autorizzativi.

Il cuore della nuova sede sarà rappresentato proprio dai laboratori. Costanzi ha spiegato che l’accordo tra Asl e Arpa prevede anche l’utilizzo delle nuove strutture per alcune prestazioni e attività di controllo, a partire dalle analisi sulle acque. Secondo il direttore generale della Asl, il livello tecnologico raggiunto potrà fare di Collemaggio un riferimento non soltanto per l’azienda sanitaria aquilana, ma anche per le altre Asl abruzzesi.

Una curiosità riguarda invece i giardini ricavati all’interno dell’edificio. Dionisio ha spiegato che l’idea è stata mutuata dalla sede del Parlamento europeo di Strasburgo.

La nuova sede Arpa assume un significato ulteriore all’interno del più ampio recupero dell’area di Collemaggio, uno dei grandi comparti pubblici della città rimasto per larga parte inutilizzato dopo il terremoto. Accanto agli edifici che già ospitano uffici e servizi della Asl, è stata recuperata una palazzina acquistata dal Gran Sasso Science Institute, mentre un altro edificio è destinato a ospitare in futuro il Conservatorio “Alfredo Casella”.

Un processo che, ha spiegato Costanzi, proseguirà nei prossimi mesi. La Asl sta già intervenendo sulla sistemazione complessiva dell’area, con la pulizia e la bonifica degli spazi, il recupero dei sottoservizi e il rifacimento della rete elettrica, con una nuova cabina destinata a servire anche le altre strutture del comparto.

Nei prossimi mesi è inoltre previsto l’avvio dell’iter di appalto per il restauro dell’edificio centrale all’ingresso del complesso, quello caratterizzato dall’orologio. Successivamente il recupero procederà progressivamente sugli altri immobili. “Ci vorranno anni – ha osservato Costanzi – d’altronde non è facile arrivarci. Però se mai si inizia, mai si raggiunge l’obiettivo”.

Anche Taranta ha sottolineato il valore urbano dell’operazione, parlando di una “nuova vita” per un luogo centrale nella storia dell’Aquila. Un’area nella quale stanno progressivamente tornando servizi, ricerca, formazione e funzioni pubbliche e che, con l’apertura della sede Arpa e gli ulteriori interventi programmati dalla Asl, comincia a delineare una prospettiva complessiva di recupero.

Per l’Arpa si chiude intanto una lunga fase di provvisorietà. Prima del terremoto del 2009 l’allora Arta aveva sede a San Basilio; dopo il sisma l’Agenzia si era trasferita a Monticchio. Da ottobre il ritorno all’Aquila, con una sede costruita appositamente per le sue attività e destinata a ospitare circa cinquanta dipendenti.