Aree Interne, Paolucci critico di Marsilio, Quaglieri plaude il progetto sostegno alla genitorialità

Pettinari: "Necessitiamo azioni urgenti e risorse a sostegno delle zone disagiate"

di Redazione | 14 Marzo 2023 @ 16:30 | POLITICA
Aree Interne
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L’AQUILA  –  “Marsilio scarica sui Comuni le situazioni debitorie delle Comunità montane, ma in quattro anni non ha fatto nulla per rilanciare i territori. Senza risorse non si può discutere di nessuna norma” questo il primo giudizio del capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci dopo la Commissione riunita sull’argomento. “Un disegno di legge calato dall’alto e non condiviso con le istituzioni, che più volte hanno chiesto, attraverso sindaci e forze sociali e culturali, ascolto e attenzione – incalza Paolucci – Sulle aree interne si dovrebbero concentrare investimenti per il rilancio, basi di uno sviluppo che non si realizza con il passaggio da Comunità a Unioni, come propone la norma in discussione, ma che diventa possibile solo con progetti e investimenti di risorse che ad oggi non abbiamo ancora visto operare sul territorio. Qual è l’idea di sviluppo per colmare il divario fra la costa e le aree montane? Con quali risorse si agirà? Dalla norma discussa oggi in prima Commissione regionale non si chiariscono né le intenzioni, né le strategie del Governo regionale, né si annunciano investimenti su mobilità, istruzione e sanità che sono le maggiori priorità di azione per il rilancio. Si avverte, invece, l’urgenza di sistemare le posizioni debitorie delle Comunità montane, trasformandole in Unioni comunali, cosa per cui non serve una norma, visto che le aggregazioni sono già possibili per legge. Più che altro sembra un tentativo maldestro di trasferire ai Comuni montani i passivi delle Comunità, dopo anni di inerzia. In quattro anni infatti Marsilio non ha fatto investimenti, ha solo tagliato presidi sanitari e di emergenza a questi territori, prima di discutere la norma aspettiamo di sapere, invece, se e come intende rilanciarli e attingendo a quali risorse” conclude Paolucci

Al contempo, Quaglieri plaude il progetto di sostegno alla genitorialità. “È stato presentato questa mattina, a Pero dei Santi, il progetto di inclusione e di coesione sociale “Sostegno alla genitorialità”, rivolto ai genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo “E. Mattei” di Civitella Roveto e agli operatori della scuola e del sociale, alla presenza dell’assessore regionale alle aree interne, Mario Quaglieri. Sono intervenuti Sara Cicchinelli, sindaco di Civita D’Antino, Augusto Barile, sindaco di Lecce dei marsi e il dirigente scolastico Francesco Di Girolamo.  Il sostegno alla genitorialità è un intervento rivolto agli adulti che incontrano alcune difficoltà e problematiche nel loro ruolo genitoriale. L’obiettivo del progetto – ha spiegato l’assessore Quaglieri –  è fornire strumenti conoscitivi di comunicazione e ascolto che facilitino le relazioni in ambito familiare permettendo maggiore consapevolezza dei reali bisogni dei figli in relazione all’età. E’ necessario attivare le competenze giuste nella gestione dell’educazione dei figli e, in particolare, nelle situazioni di criticità così come è importante acquisire strumenti concettuali per migliorare l’apporto dei genitori alla elaborazione del “Patto di corresponsabilità” rafforzando le competenze degli operatori del sociale. Ringrazio i sindaci di Civita e Lecce per la disponibilità, il coinvolgimento e l’interesse mostrato verso queste tematiche. L’intervento si configura come un progetto pilota sperimentale che potrà essere replicato anche negli altri Istituti dell’area interna Giovenco-Valle Roveto.” Conclude Quaglieri

Anche Pettinari interviene proponendo delle azioni urgenti e risorse a sostegno delle zone disagiate. 

“Superare il nodo del digital divide, assicurare la manutenzione delle reti stradali, tutelare e valorizzare il patrimonio forestale e rurale, adeguare l’offerta di destagionalizzazione turistica, dare sostegno all’imprenditoria locale e mettere in campo misure per assicurare una dotazione minima di servizi. Sono queste alcune delle priorità individuate dal Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari e inserite in una Risoluzione che impegna la Regione Abruzzo a prendere impegni nel merito.
I dettagli del documento contenente “Misure di sostegno delle aree interne dell’Abruzzo, a seguito della crisi sociale ed economica provocata dalla pandemia da COVID-19” sono esposti dallo stesso Pettinari “La risoluzione – spiega – oltre ai punti indicati chiede anche alla Regione di intervenire presso il Governo nazionale affinché venga ripresa e potenziata una strategia nazionale a sostegno delle aree interne e che attivi politiche in grado di investire sulla promozione e sulla tutela della ricchezza del territorio e delle comunità locali. Questo valorizzando le risorse naturali e culturali, favorendo il recupero del patrimonio edilizio, storico, artistico e naturalistico, garantendo un’adeguata rete di servizi e creando così nuovi circuiti occupazionali e nuove opportunità. Inoltre la Regione dovrebbe sollecitare il Governo a provvedere al completamento della “Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne”, avviata a livello nazionale nel 2012, arrivando a sostenere quei progetti che sono stati individuati dalla Regione Abruzzo ma non ancora finanziati dal Governo”.
Alla Regione si chiede inoltre di attivarsi affinché vengano previste ulteriori risorse, per quanto riguarda direttamente le proprie competenze e di arrivare, nelle prossime variazioni di bilancio, a favorire graduatorie e bandi per contributi a favore dei comuni collinari e montani e delle unioni di comuni a valere sull’annualità 2023, anche tramite l’istituzione del Fondo regionale per la montagna e la collina prevedendo risorse destinate al settore forestale, con una sottomisura dedicata specificatamente agli interventi selviculturali di prevenzione per le aree potenzialmente instabili. Parliamo anche di dotazione delle risorse per il sostegno ai giovani agricoltori, l’indennità a favore delle aziende agricole che operano in zone disagiate e montane, sottoposte a vincoli naturali o di altra natura, che risultano particolarmente colpite dalla crisi economica attuale.
La Giunta dovrebbe inoltre istituire misure volte a favorire la progettualità dei comuni con particolari valori del disagio. E dovrà proseguire nel potenziamento, l’implementazione e la diffusione capillare in tutto il territorio regionale della connessione telematica e della fibra ottica nelle cosiddette “aree bianche”, al fine di colmare il gap digitale e superare condizioni di disparità in termini di opportunità territoriali.
Sono tutte misure – ha concluso Pettinari – che mirano a contrastare lo spopolamento dei territori, il dissesto idrogeologico e gli incendi boschivi. Del resto è inutile dare incentivi per chi prende residenza nelle aree interne, se poi quegli stessi territori non li adegui nell’offerta dei servizi e della cura del territorio”.

 

 


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