Aree interne, Biondi pizzica Barca: “Superare visione romantico-museale barchiana”

di Redazione | 06 Luglio 2023 @ 17:22 | POLITICA
Biondi Barca Anci
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L’AQUILA –  Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso del convegno sul Pnrr e Comuni italiani, con particolare riferimento al tema della mobilità, organizzato dall’Anci a Roma, alla presenza, di tanti sindaci d’Italia ed esponenti di governo di primissimo piano. Nel panel dedicato alla mobilità il sindaco non ha risparmiato critiche a una visione delle aree interne “romantico-museala barchiana” come l’ha definita in uno stralcio di intervento pubblicato su Instagram: diretto il riferimento all’ex ministro del governo Monti, Fabrizio Barca, che ha giocato in questi un ruolo di peso nella governance delle politiche di coesione del paese.

“Affinché le nostre città – ha spiegato Biondi – e quindi il complesso del sistema Italia, acquisiscano reali criteri di sviluppo e sostenibilità è necessario rivedere profondamente il concetto di città-territorio in ragione di quella che considero la nuova questione meridionale: la complementarietà tra aree interne e zone costiere nell’ambito di una coesistenza che assecondi le proprie vocazioni naturali”.

“Le infrastrutture di trasporto, energetiche e di connessione sono un servizio indispensabile per le città medie che fanno da poli di riferimento per le aree rurali e montane e alleviano la pressione urbanizzante delle aree metropolitane. La qualità dei servi pubblici assicurati ai cittadini, inoltre, dovrebbe includere il concetto dei livelli essenziali di trasporto, insieme a sanità e istruzione, che sono i due grandi elementi che determinano la qualità di vita in un territorio, a maggior ragione per le aree interne. Quanto al capoluogo d’Abruzzo, il suo ruolo come capitale dell’Appennino si deve alla funzione di cerniera tra la città capoluogo e i borghi intorno nonché agli investimenti che abbiamo programmato nei settori cultura, formazione, innovazione e turismo. Pilastri che possono e devono valere anche per tutte le città medie delle aree interne”.


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