Aree interne, approvata nuova area ‘Piana del Cavaliere e Alto Liri’

L'assessore Liris: "L’area, oltre a una serie di risorse e opportunità che andremo presto a illustrare ai sindaci, avrà da subito a disposizione una quota di 900mila euro per interventi di prevenzione e contrasto degli incendi, così come accadrà per quella della Valle del Sagittario e Alto Sangro"

di Redazione | 30 Settembre 2022 @ 09:18 | POLITICA
piana del cavaliere
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “L’Abruzzo ha una nuova area interna, dopo quella Valle del Sagittario e Alto Sangro, inserita nella programmazione Snai 2021-2027 (la Snai è la strategia nazionale per le aree interne, politica nata nel 2013 e promossa dall’Agenzia per la coesione territoriale e dall’allora ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, ndr), un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi anche perché il lavoro è stato lungo e laborioso, considerando che una prima proposta era stata bocciata, ma non ci siamo scoraggiati e con ancora maggiore determinazione l’abbiamo riformulata”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris, dopo l’inserimento, avvenuto ieri da parte del Comitato tecnico per le aree interne presieduto da Domenico Gambacorta, delegato della ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, dell’area ‘Piana del Cavaliere e dell’Alto Liri’, in provincia dell’Aquila, nella strategia nazionale, comprendente i Comuni di Oricola, Pereto, Cappadocia, Rocca di Botte, Castellafume, Carsoli, Capistrello, Canistro, Sante Marie e Civitella Roveto. Via libera anche ad alcune riperimetrazioni che prevedono l’inclusione dei comuni di Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Palombaro, Roccascalegna, Collelongo, Poggio Picenze, San Demetrio né Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli e Civitaquana.

“L’area, oltre a una serie di risorse e opportunità che andremo presto a illustrare ai sindaci, avrà da subito a disposizione una quota di 900mila euro per interventi di prevenzione e contrasto degli incendi, così come accadrà per quella della Valle del Sagittario e Alto Sangro – continua Liris -. La Snai mira a contrastare la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri dei comuni dell’entroterra. La procedura che porta al finanziamento dei singoli progetti sul territorio si articola in tre fasi principali: selezione delle aree; approvazione della strategia d’area da parte del dipartimento per le Politiche di coesione; sottoscrizione dell’accordo di programma quadro. Grazie a questo adempimento – conclude Liris – anche queste zone potranno partecipare, inoltre, alla ripartizione dei 50 milioni di euro stanziati dalla legge di Bilancio per gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade”.

 


Print Friendly and PDF

TAGS