Aree interne: 900mila euro per contrastare la marginalità

Dopo 'Valle del Sagittario e Alto Sangro', arriva anche l’area in provincia dell’Aquila

di Redazione | 05 Ottobre 2022 @ 09:05 | POLITICA
aree interne
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L’AQUILA – Nuove risorse e opportunità per una nuova area interna inserita nella programmazione Snai ‪2021-2027, dopo quella ‘Valle del Sagittario e Alto Sangro’: una quota di 900mila euro per interventi di prevenzione e contrasto degli incendi e ulteriori fondi da distribuire per gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade. E’ quanto illustrato, questa mattina, ai sindaci delle aree interessate e ai responsabili dell’agenzia regionale di protezione civile dall’assessore alle aree interne Guido Quintino Liris. L’Abruzzo da qualche giorno, ha una nuova area interna, dopo quella Valle del Sagittario e Alto Sangro a seguito dell’inserimento da parte del comitato tecnico per le aree interne presieduto da Domenico Gambacorta, delegato del ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, dell’area ‘Piana del Cavaliere e dell’Alto Liri’, in provincia dell’Aquila, nella strategia nazionale, comprendente i comuni di Oricola, Pereto, Cappadocia, Rocca di Botte, Castellafume, Carsoli, Capistrello, Canistro, Sante Marie e Civitella Roveto. Via libera anche ad alcune riperimetrazioni che prevedono l’inclusione dei Comuni di Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Palombaro, Roccascalegna, Collelongo, Poggio Picenze, San Demetrio né Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli e Civitaquana.

I fondi ammontano a 900mila euro per ogni nuova area interna da utilizzare e programmare come antincendio boschivo per la prossima estate e ulteriori fondi da distribuire per interventi sulle strade. “L’obiettivo è quello di contrastare la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri dei comuni dell’entroterra – ha commentato Liris – Verranno così finanziati i singoli progetti sul territorio attraverso tre fasi : selezione delle aree, con una procedura di istruttoria pubblica, svolta congiuntamente da tutte le amministrazioni centrali presenti all’interno del Comitato Tecnico Aree Interne e dalla Regione interessata; approvazione della strategia d’area da parte del Dipartimento per le Politiche di Coesione; sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro, attraverso cui le amministrazioni centrali, le Regioni e i territori assumono gli impegni per l’attuazione degli obiettivi definiti nelle Strategie d’area. La strategia Snai continua a produrre frutti – ha concluso Liris –, queste due nuove aree si sommano alle altre cinque già esistenti”.

 


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