Arcigay commemora Ulrichs

Appuntamento al Cimitero monumentale dell'Aquila, domenica 4 settembre

di Redazione | 26 Agosto 2022 @ 11:06 | ATTUALITA'
Arcigay
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L’AQUILA. Arcigay «Massimo Consoli» L’Aquila rende noto che domenica 4 settembre 2022 alle ore 12:00 presso il Cimitero Monumentale di L’Aquila, si terrà la consueta commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs, “padre” del movimento di liberazione omosessuale mondiale, giurista, scrittore e latinista.

“Solitamente celebriamo ‘nonno’ Ulrichs’ l’ultima domenica di agosto che quest’anno sarebbe coincisa proprio con il giorno del suo compleanno  (Ulrichs è nato ad Aurich il 28 agosto del 1825) ma data la concomitanza con l’evento clou della 728° Perdonanza Celestiniana, l’arrivo di Papa Francesco in città, abbiamo preferito rimandare la commemorazione alla domenica successiva.

Una forma di rispetto per l’evento e una oggettiva difficoltà a raggiungere il Cimitero Monumentale ci hanno indotto a riformulare il consueto appuntamento annuale con ‘nonno Ulrichs’ – commenta la Presidente di Arcigay «Massimo Consoli» L’Aquila, Patrizia Passi.

Ulrichs viene ricordato come il primo uomo a fare coming out, nel 1862, quando dichiarò alla famiglia e agli amici la sua omosessualità e venne, per questo, licenziato.

Fu inoltre il primo a battersi pubblicamente per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali: nel 1867, durante il congresso di giuristi tedeschi, richiese una risoluzione che portasse all’abrogazione delle leggi anti-sodomia, e, in seguito contrastò pubblicamente il paragrafo 175 del codice penale, che puniva i rapporti sessuali di tipo omosessuale. L’articolo del codice penale, dopo varie modifiche, venne definitivamente abolito nel 1994.

Dopo essersi “autoesiliato” dalla Prussia, Ulrichs si trasferì in Italia e trascorse all’Aquila gli ultimi anni di vita sotto la protezione del marchese Nicolò Persichetti, con cui condivideva la passione per il latino.

Morì all’Aquila nel 1895; in città sono custodite le sue spoglie.Sembrerebbe che al suo funerale abbia partecipato tutta l’alta borghesia della città.

Nonostante sia una figura cruciale nella comunità LGBTI+ mondiale, nonché una vittima ante litteram di omofobia e di discriminazione sul lavoro, su Urlichs si sa ancora poco.

Fu Massimo Consoli, attivista LGBTI+ italiano e tra i fondatori del movimento di liberazione omosessuale italiano, a ritrovare la sua tomba nel cimitero monumentale.


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