Aquilani dimenticati. Cento anni fa se ne andava Giovanni Parrozzani, il chimico politico

di Alessio Ludovici | 18 Settembre 2022 @ 06:10 | RACCONTANDO
giovanni parrozzani
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Lungo il muro della caserma Rossi scorre via Giovanni Parrozzani, tra le figure illustri del primo novecento abruzzese e aquilano, tanto da meritare solenni funerali il 29 settembre del 1922 e una via, non a caso come vedremo,  a lui dedicata. La toponomastica racconta la città, la sua storia o almeno il suo racconto pubblico. Chimico, vicesindaco, assessore alla pubblica istruzione, consigliere comunale per quasi 40 anni Parrozzani è uno dei protagonisti della vita della città a cavallo dei due secoli. Città in cui fervono progetti urbanistici di rinnovamento urbano, nuovi viali e architetture, sulla scorta dei grandi rinnovamenti urbanistici delle metropoli europee.

Nato a Isola del Gran Sasso, studi classici a Penne e quindi la laurea in chimica farmaceutica a Napoli, a soli 22 anni Parrozzani vince il concorso per l’insegnamento a L’Aquila dove sposa una nobile Franchi dalla quale ha cinque figli. Per cinquant’anni insegna chimica nelle scuole universitarie e negli istituti tecnici di cui ebbe la presidenza dal 1879 al 1919. Come tutti i tecnici dell’epoca si cimenta nelle più svariate ricerche, ma per una in particolare diverrà famoso. A lui si deve infatti l’invenzione della polvere senza fumo, il cotone pirico, per le armi da guerra, almeno stando ai trattati “Des Exsplosifs moderns” e “Des Exsplosifs industriels” di Charlon il primo e di Daniel il secondo. Ad annunciarne ufficialmente la scoperta in realtà fu un francese perché le autorità italiane non appoggiarono le ricerche del Parrozzani. Ma il rapporto tra Parrozzani e gli esplosivi non si esaurisce. Dal 1888 diventa collaboratore  dell Ministero degli Interni ed ottiene anche la direzione del laboratorio tecnico per gli esplosivi. Nel 1894 durante la visita aquilana di re Umberto I, Giovanni viene spinto dal sovrano a continuare gli studi sugli esplosivi. Le guerre non tardano ad arrivare e durante la prima, Parrozzani viene inviato dal Governo a trovare un modo per neutralizzare gli effetti dei gas asfissianti. Nel 1915 gli alpini aquilani provano la sua polvere e ne rimangono positivamente colpiti. A testimonianza, evidentemente, di quel legame e di quell’impegno gli venne dedicata la strada proprio davanti quella caserma per tanti anni sede tra gli altri del Battaglione Addestramento Reclute “Julia, del Battaglione Alpini “L’Aquila” e del 9° Reggimento Alpini.


Print Friendly and PDF

TAGS