Aperto il museo delle ceramiche di San Domenico, grazie al Pomaq dell’Univaq

di Alessio Ludovici | 13 Luglio 2022 @ 15:55 | CULTURA
ceramiche
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L’AQUILA – Presentato stamattina all’Aquila, nel porticato del chiostro dell’ex convento di S. Domenico, attuale sede della Corte dei Conti Abruzzo e dell’Avvocatura di Stato, l’allestimento museale della nuova sezione del Polo museale d’ateneo, Pomaq.  Un allestimento curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di L’Aquila e Teramo e dall’Università dell’Aquila in cui sono esposte le ceramiche rinvenute durante i lavori di ristrutturazione e restauro dell’ex complesso conventuale. Si tratta di un ritrovamento eccezionale, composto da migliaia di reperti databili dal XIII al XIX secolo, il più grande avvenuto in tempi recenti in Abruzzo per quanto riguarda la ceramica e la maiolica arcaica.
Palpabile l’emozione dell’architetto Maurizio D’Antonio, presente all’iniziativa che aveva curato il restauro del complesso e seguito le vicende dei preziosi reperti e del primo allestimento del nuovo spazio mussale. D’Antonio ha anche ripercorso le vicende dei ritrovamenti e ringraziato tutti i tecnici, gli studiosi e le maestranze che lavorarono al recupero, in particolare Diego Troiano e Van Verrocchio.

Ora il nuovo lavoro di catalogazione a cura dell’ateneo e dei suoi studenti. Nelle teche si trovano circa 400 reperti e altri 1200 saranno collocati nelle cassettiere espositive. In totale i reperti ritrovati, inventariati e catalogati sono circa 12 mila .

Alla conferenza stampa hanno partecipato il rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse, Gennario Di Maio del Provveditorato delle opere pubbliche, la dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di L’Aquila e Teramo, architetta Cristina Collettini, la funzionaria archeologa della Soprintendenza L’Aquila e Teramo dott.ssa Alberta Martellone, i professori Alfonso Forgione e Michele Maccherini, docenti, rispettivamente, di Archeologia cristiana e medievale e di Storia dell’arte moderna al Dipartimento di Scienze Umane (DSU) dell’Università dell’Aquila. 

“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro meraviglioso a cui hanno contribuito tantissime persone” ha affermato Cristina Collettini. “Questo è stato possibile perché all’Aquila, e in generale in Abruzzo, c’è un grande senso di collaborazione fra istituzioni e di riconoscimento e rispetto del lavoro e della fatica altrui. Un fatto per nulla scontato. E’ una riconferma di come il lavoro delle università e quello delle Soprintendenze corrano insieme come binari paralleli e come l’uno supporti e arricchisca l’altro”. 

Per visitare la collezione delle ceramiche di S. Domenico è stato predisposto un calendario di aperture programmate: venerdì 15 luglio su appuntamento dalle 17.30 alle ore 19.30; sabato 16 luglio su appuntamento dalle 17.30 alle 19.30; domenica 17 luglio su appuntamento dalle 17.30 alle 19.30. Per le settimane successive, le date, soggette a variazioni, saranno tempestivamente comunicate sul sito del PoMAQ, che contiene anche le informazioni relative alle visite alle altre collezioni. Per informazioni e prenotazioni scrivere a [email protected]

Per ogni altra informazione riguardante il PoMAQ si può visitare il sito www.pomaq.it


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