Anziani, giovani, fragilità, disabili: oggi in consiglio il Piano sociale da 26milioni di euro

di Alessio Ludovici | 28 Novembre 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
legge 41
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L’AQUILA – Oggi in consiglio comunale per l’approvazione definitiva il nuovo piano sociale d’ambito del Comune dell’Aquila per il triennio 2022 – 2025. Dopo l’approvazione in consiglio verrà trasmesso alla Regione Abruzzo. Due mesi di lavoro per la stesura e due mesi di concertazione con istituzioni, terzo settore e associazionismo. Vedremo se ci saranno emendamenti oggi. Il testo, impossibile riportarlo tutto, prevede già qualche novità e vale circa 26milioni di euro ripartititi nei tre anni: 10milioni e rotti per il 2023, 8,5 milioni circa per il 2024 e il 2025. 

Da un punto di visto degli assi tematici, è all’incirca ripartito così: 3 milioni  per gli obiettivi essenziali di servizio sociale; 3,5 per i programmi locali per la non autosufficienza e sostegno al caregiver familiare; 870mila euro per gli interventi sanitari e socio sanitari per la non autosufficienza; 6,4 milioni per il sostegno alla disabilità, all’autonomia e inclusione sociale della persona; 2,9 milioni per il contrasto alla povertà; 8,4 milioni per famiglia e minori; 1,75 milioni per l’invecchiamento attivo; 144mila euro per giovani, 30mila euro per l’empowerment femminile.

Le azioni seguono le analisi e il confronto sulla situazione sociale del territorio (ne abbiamo parlato qui) in armonia con gli obiettivi fissata dalla normativa nazionale e regionale. 

Tra le azioni più caratteristiche, riassunte in diverse schede,  il servizio del Pronto Intervento Sociale per offrire una risposta concreta a situazioni impreviste ed imprevedibili, i servizi di assistenza domiciliare, finalizzati a consentire la permanenza a domicilio di persone affette da particolari disabilità o patologie associate a bisogni socio assistenziali, attraverso l’attivazione di un Piano d’intervento personalizzato (PAI) complesso, comprensivo di prestazioni sia di natura sociale (COMUNE) che sanitaria (ASL).
La novità della “dimissione protetta”, un percorso di presa in carico teso a dare continuità assistenziale sanitaria e socio sanitaria, nel momento delle dimissioni da un contesto sanitario di un soggetto fragile. 
Il paziente può così tornare a casa o essere ricoverato in strutture qualificate pur restando in carico al Servizio Sanitario Nazionale e “seguito” da un’adeguata assistenza sanitaria. C’è poi il servizio di Telefonia Solidale  rivolto ai cittadini dal 65° anno di età, un aiuto telefonico che fa la finalità di limitare il rischio di emarginazione sociale e di contrastare la solitudine. Ancora, il telesoccorso, servizio rivolto principalmente alle persone anziane dal 65 anno, portatori di condizioni di non autosufficienza. Consente alle persone che si trovano in uno stato di disagio o di isolamento, di continuare a vivere in sicurezza e serenità presso la propria abitazione, da soli o con i loro familiari.

 


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