Anno nuovo, nuova stretta sul contante per contrastare evasione e nero

di Alessio Ludovici | 05 Gennaio 2022 @ 06:17 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
stretta sul contante
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L’AQUILA – Con il nuovo anno entra in vigore anche la cosiddetta stretta sul contante. Due le principali misure adottate dal governo in tal senso, con il fine, questa la ratio dei provvedimenti, di  contrastare l’evasione fiscale e il ricorso al nero.

Le azioni sono fissate dal decreto fiscale 124/2019 del Conte-bis, la prima consiste nell’abbassare il tetto massimo dei pagamenti in contante ora fissato a mille euro anziché 2mila. La seconda leva per disincentivare il ricorso al contante sono le sanzioni a carico degli esercenti che rifiutano di utilizzare le carte per qualsiasi importo, questa misura però entrerà in vigore dal primo gennaio 2023.

Le multe previste al momento vanno da un minimo di 30 euro più il 4% del valore della transazione negata. La verifica di eventuali violazioni sarà affidata agli ufficiali, agli agenti di polizia giudiziaria e agli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni. Il primo via libera alla normativa è arrivato alla Camera dei deputati il 21 dicembre, il Senato ha approvato due giorni dopo.

Eccessivo ricorso al contante: Abruzzo e L’Aquila tra le zone a rischio alto

L’eccessivo ricorso al contante, come detto, è considerato un sintomo di transazioni in nero, evasione o altri illeciti. Lo si utilizza, tradizionalmente, più nel mezzogiorno del paese che al nord anche se la stessa Banca d’Italia ha evidenziato che il contante è tuttora lo strumento più utilizzato per le operazioni presso i punti vendita in tutte le regioni italiane. L‘Abruzzo è in questo senso una delle regioni più a rischio insieme a Molise, Calabria e Campania. 


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