Anniversario terremoto: apre il concerto per il 6 aprile a Roma monsignor Burke, il cardinale cacciato da Papa Francesco

di Redazione | 27 Marzo 2014 @ 14:45 | EDITORIALI
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di Maria Cattini – “Apre il concerto del 6 aprile S. Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Raymond Leo Burke”, così l’invito del concerto-evento “Una Preghiera per l’Aquila”, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, ideato da Umberto Masci e diretto dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, premio eccellenza della musica 2013, con l‘Orchestra Sinfonica Marco dall’Aquila.

Un Wolfgang Amadeus Mozart, Requiem K 626, per ricordare le vittime del terremoto 5 anni dopo. Certo non senza imbarazzo per la presenza del cardinale ultraconservatore, contrario all’aborto e ai matrimoni gay, S. Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Raymond Leo Burke, salito alla ribalta per essere stato rimosso, il 16 dicembre scorso, da Papa Francesco dalla Congregazione dei Vescovi, il più importante braccio politico della Chiesa Romana, da dove passano le nomine dei vescovi in tutto il mondo e si decide l’assegnazione di posti decisivi nell’amministrazione territoriale. Ne aveva ampiamente parlato anche il New York Times in prima pagina (“Pope backs his message by curbing a cardinal”) vista la scelta riformatrice del nuovo pontefice. Le posizioni oltranziste di Burke, caratterizzate da anni di numerose condanne contro gli omosessuali e dagli anatemi contro chi pratica l’aborto, sono state considerate decisamente troppo eccessive per quel rinnovamento all’insegna del perdono e dell’accoglienza che Papa Francesco aveva inteso rafforzare nel suo messaggio apostolico per una Chiesa inclusiva e non ossessionata dai temi etici.

Il concerto commemorativo, che può vantare il patrocinio della presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo– ancora non è chiaro se a titolo oneroso- e con il sostegno di Banca Euromobiliare, per come è stato organizzato, sembra un evento a uso e consumo più della Capitale che della popolazione terremotata, lontana anni luce dalla sfilata delle più importanti cariche dello Stato, Ambasciatori provenienti dai più lontani paesi, Cardinali, esponenti di spicco di ogni Religione, come segno di unione tra i popoli.

“L’Aquila senza cappello in mano” dichiara invece orgoglioso Giorgio Paravano,  segretario generale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. “Spenderemo meno di 5.000 euro, tutto finanziato, nel massimo della trasparenza, da Toto Holding, Intercantieri Vittadello, Ance L’Aquila, Gruppo Spee, Bper, e Fondazione Carispaq. Orgogliosi come quando abbiamo regalato diecimila nostri cd agli abitanti di Finale Emilia. Proporremo, tra l’altro, oltre le vivaldiane 4 stagioni, una versione inedita dell’inno d’Italia scritta appositamente e gratuitamente dal compositore Roberto Molinelli. Infine c’è da dire che il direttore e solista, Ettore Pellegrino, ha rinunciato al suo cachet e suonerà gratuitamente.


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