ANCI, la richiesta di una soluzione definitiva agli aumenti dell’A24 e A25

La posizione di Anci Abruzzo a fianco dei sindaci impegnati contro il "caro pedaggi"

di Redazione | 13 Ottobre 2021 @ 14:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  –  La posizione di ANCI Abruzzo è a supporto degli amministratori locali impegnati nella ‘battaglia’ contro il ‘caro pedaggi’ e per la sicurezza della Strada dei Parchi A24/25. I pedaggi autostradali in questione hanno subito un aumento medio di circa il 13%, portando la strada dei parchi tra le autostrade più costose in Italia. Manovra che ha causato polemiche, soprattutto quando il gestore ha annunciato un rincaro di oltre il 30% a partire da Gennaio 2022. ANCI Abruzzo, nelle parole del presidente Gianguido D’Alberto, sottolinea che questa manovra colpirebbe la ripresa economica di zone interne già duramente segnate dai tragici eventi sismici a cui si sovrappongono gli effetti negativi della Pandemia. Ogni giorno sono migliaia gli utenti che per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o istituzioni sanitarie sono costretti al pendolarismo autostradale. Dal 3 Gennaio 2018, data dell’intervento ponte strappato con la lotta dei Sindaci non si è giunti ad una soluzione da parte del Governo, il PEF ancora non è stato approvato e la sicurezza delle nostre autostrade ancora non è garantita.
Chiediamo insieme ai Sindaci che la spada di Damocle degli aumenti dell’A24 e A25 abbia termine.

Le richieste che ANCI Abruzzo sottoscrive sono le seguenti: 

  1. Provvedimenti atti a bloccare i prezzi dei pedaggi ed evitare gli aumenti delle tariffe autostradali relativi alla A24 e A25 dal prossimo 01 Gennaio 2022;
  2. immediata creazione di un Tavolo Istituzionale, con la presenza di tutte le SS.LL. per:

2.1. ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata;

2.2. individuare provvedimenti ed iniziative atti a garantire la sicurezza nei suddetti tratti autostradali;

2.3. aprire un confronto sull’intera questione della mobilità generale nelle due regioni, Lazio e Abruzzo.

Al contempo viene sollecitato l’incontro urgente con il MIMS e con il Ministro Giovannini in tempi rapidi.

 


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