Anche oggi si dorme domani, con il covid i disturbi del sonno aumentano del +40%

di Cristina D'Armi | 19 Marzo 2021 @ 07:25 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Con il covid i disturbi del sonno aumentano del +40% .
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L’AQUILA – Con il covid i disturbi del sonno aumentano del +40% . Oggi, venerdì 19 marzo, è la Giornata Mondiale del Sonno, l’evento annuale organizzato dalla  World Association per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del sonno.   

In Italia circa 12mila persone soffrono di insonnia. Con il covid si è verificato un aumento del disturbo del sonno di circa il 40%. I soggetti che più ne hanno risentito sono i bambini che, con la didattica a distanza e l’uso prolungato dei dispositivi elettronici, hanno accusato mal di testa, sintomi gastrointestinali, formicolii e stati tensivi. L’unità semplice di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale di Teramo ha osservato un aumento di circa il 15% delle richieste di aiuto da parte delle famiglie di bambini ed adolescenti per disturbi e disagi definiti “coronavirus della mente”.

Non stupisce l’ aumento del 28,8% di acquisti di prodotti che favoriscono il sonno. Stando alle stime di Federsalus.

L’insonnia è disturbo del sonno causato da stress e ansia. Mentre si dorme, le cellule nervose del cervello memorizzano e consolidano le informazioni apprese di giorno. In base all’età, sono consigliabili dalle 6 alle 10 ore di sonno al giorno, La privazione del giusto riposo, infatti,  provoca conseguenti disturbi di concentrazione e apprendimento, insieme a malessere generale, e maggiore irritabilità.

Una corretta alimenta accompagnata da una routine fissa e attività fisica, possono aiutare a regolamentare il sonno.


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