Anche i parlamentari abruzzesi a Catania al fianco di Salvini

"Gli italiani scelgono la libertà" è il titolo della tre giorni di eventi

di Redazione | 30 Settembre 2020 @ 07:15 | POLITICA
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Il centrodestra compatto sarà a Catania al fianco di Salvini e anche i parlamentari abruzzesi scenderanno in Sicilia per  far sentire la loro solidarietà al leader della Lega. 

Dopo le tensioni post-regionali, il centrodestra cerca di ricompattarsi e lo fa a sostegno di Matteo Salvini che sul “caso Gregoretti” sarà in un’Aula del Tribunale di Catania per il processo che si apre il 3 ottobre. 

Nelle stesse ore in cui Matteo Salvini sarà nell’aula del tribunale di Catania, il centrodestra unito si ritroverà in piazza nella città siciliana, per manifestare solidarietà al leader della Lega che, come dice Giorgia Meloni, “ha fatto quello che la maggior parte degli italiani chiedeva: difendere i confini nazionali”.

Il tam tam mediatico sull’appuntamento di Catania è iniziato ormai da diversi giorni sui canali sociali dei leghisti tanto che la manifestazione in programma sabato mattina dal titolo “Catania, capitale europea della libertà” arriva a conclusione di tre giorni di dibattiti e confronti organizzati dal partito: “Gli italiani scelgono la libertà” è il titolo della tre giorni di eventi che si aprirà giovedì primo ottobre per concludersi proprio sabato con una maratona oratoria che vedrà alternarsi sul palco esponenti politici nazionali e siciliani e che si chiuderà con l’intervento del leader della Lega.

Silvio Berlusconi, che ieri ha celebrato il suo compleanno ancora in isolamento causa Covid, ha lanciato l’appello a esserci, ha chiesto ai suoi parlamentari di accorrere nel capoluogo siciliano ma bisognerà vedere quanti azzurri raccoglieranno il suo invito. Ci sarà sicuramente Giorgia Meloni con una delegazione di FdI “per difendere un principio sacrosanto: un Ministro non può essere processato per aver difeso la legge italiana e i confini nazionali dall’immigrazione illegale”. E ci sarà tutto lo stato maggiore del Carroccio per una tre giorni che prevede una lunga maratona di dibattiti e incontri sui “temi delle libertà” presso la Nuova Dogana della città. In un primo momento si era ipotizzato anche un presidio ma poi è prevalsa la tesi di cercare di evitare lo scontro e di puntare su temi come le infrastrutture, l’immigrazione, la sicurezza e l’Europa.  

Certo, la Lega è consapevole che si punta a colpire il partito e il suo leader per via giudiziaria; Salvini è molto chiaro: “Rischio 15 anni di carcere. A un processo che qualcuno ha voluto istituire contrapporremo delle idee per il futuro dell’Italia”.

L’ex ministro dell’Interno ha poi annunciato che sul “caso Gregoretti” non chiamerà il premier Giuseppe Conte a testimoniare: “Io non dico che deve essere processato pure Conte, perché non c’è il reato”, ha sottolineato. Il processo quindi ha ricompattato il centrodestra che sembra aver voglia di chiudere con le polemiche emerse dopo il risultato conseguito in Puglia, Campania e Toscana. Il segretario del partito di via Bellerio è intenzionato a costruire un percorso con gli alleati e sotto traccia i suoi lo invitano a intestarsi un progetto per una Lega che riveda alcune strategie e che in prospettiva diventi sempre più una forza di governo. Uno degli interrogativi è il posizionamento in Europa, con la possibilità di guardare anche al Ppe. Ma per ora c’è da giocare la partita a difesa del proprio leader: ecco il motivo per cui i dirigenti leghisti saranno in massa a Catania. 


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