Almalaurea su neolaureati e occupazione, Biondi: “Studiare all’Aquila conviene”

di Redazione | 15 Giugno 2020 @ 09:09 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “I dati forniti dal rapporto Almalaurea, che premia l’Università degli studi dell’Aquila quale primo ateneo abruzzese per capacità di garantire un’occupazione ai neolaureati (44,9%, cifra che sale al 78,5 entro i cinque anni dal conseguimento del titolo di studio) confermano la bontà di intuizioni e disegni strategici conseguenti che, anno dopo anno, incrementano l’appetibilità del territorio”.

Lo afferma in una nota il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

“Le indubbie capacità messe in campo dal corpo docente e dalla governance accademica sono complementari alla visione di una città che finalmente ha delineato il suo percorso, individuando nella formazione uno degli asset fondanti per il suo futuro. Non è un caso che proprio la formazione rappresenti uno dei pilastri della Carta dell’Aquila, il manifesto delle città medie delle aree interne, sottoscritto lo scorso novembre insieme alle città di Ascoli Piceno, Carpi e Avellino, e da allora condiviso da intellettuali, giornalisti, economisti, studiosi di fama nazionale. La formazione, insieme al turismo, alla cultura e all’innovazione, è una delle leve che la politica deve azionare nei luoghi ‘cerniera’ tra le metropoli e i piccoli centri delle aree interne”.

“Studiare all’Aquila, dunque, conviene. Non solo perché dopo il percorso di studi si riesce a trovare occupazione, esprimendo la qualità della propria preparazione, in tempi ragionevolmente veloci, ma anche perché è al centro di un sistema di alta formazione, anche questo sostenuto da una proficua collaborazione istituzionale”.

“Il contesto di accompagnamento che abbiamo inteso creare è fertile e pieno: dalla bellezza della dimensione di vivibilità, al sostegno di azioni ‘verdi’, passando per la brulicante produzione artistica, fino alla imminente creazione dello studentato diffuso”, continua il sindaco.

“Ottenere un titolo di studio, come confermato dal Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati, è condizione dirimente per impiegarsi nel mondo del lavoro. Farlo in una città in trasformazione, dove è anche stuzzicante e stimolante vivere, è scelta premiante perché il percorso di formazione si appoggia a una rete di opportunità facilitanti e realmente rispondenti ai criteri di buon futuro, personale e collettivo”, conclude Biondi.


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