Allarme disturbi alimentari: con pandemia e lockdown i soggetti maschili aumentano del +400%

di Cristina D'Armi | 20 Marzo 2021 @ 06:36 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Allarme disturbi alimentari
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Allarme disturbi alimentari . I disturbi alimentari non sono la conseguenza di un mero desiderio di bellezza, essi piuttosto sono la manifestazione di una sofferenza profonda.  In occasione della giornata di prevenzione dei disturbi alimentari, il Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie ha reso pubblici i dati dell’ultimo anno. Nella prima metà del 2020, in Italia ci sono stati 230.458 nuovi casi di disturbi alimentati. Anoressia, bulimia, ed obesità sono aumentate del 30% durante il lockdown.

L’ isolamento ha generato sentimenti di tensioni e paura che hanno scaturito la perdita di controllo sul cibo.

Il cibo allora è diventato un modo per esprimere il proprio disagio, smettendo di mangiare o invece abusandone. In alcuni casi tali  comportamenti sono associati ad una forte paura di aumentare il proprio peso e “rovinare” la forma fisica. Ad incidere su questo comportamento è la globalizzazione dei modelli occidentali di bellezza. D’altra parte,  noia e stress sono il fattore scatenante delle grande abbuffate. Inoltre, la crisi dovuta all’emergenza sanitaria ha provocato la chiusura di 146 centri dove vengono curati tali disturbi, rendendo più difficile il contrasto a tale fenomeno. Altro aspetto che ha influito negativamente in questo anno di pandemia, è la scarsa attività fisica.

La principale cura a questi disturbi è il supporto psicologico.

In Abruzzo sono attivi centri specializzati nel trattamento di questo tipo di disturbi negli ospedali dell’Aquila, Avezzano, Chieti, Popoli, Atri e Giulianova.

Nella maggior parte di casi si tratta di giovanissimi, circa il 5% della popolazione complessiva sia affetto da questi disturbi. Le donne sono maggiormente colpite da questi disturbi ma dai dati emerge che i soggetti maschili colpiti da anoressia e bulimia sono aumentati del 400%.

I disturbi alimentari meritano maggiore attenzione da parte della società, delle Istituzioni e del sistema sanitario.


Print Friendly and PDF

TAGS