Alla ‘capitale della misericordia’, milleduecento universitari di Roma

di don Daniele Pinton | 06 Novembre 2022 @ 06:00 | CREDERE OGGI
capitale della misericordia
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L’AQUILA – Milleduecento giovani universitari romani, ieri, hanno ‘invaso’ il centro storico dell’Aquila, capitale della misericordia, in occasione di un pellegrinaggio organizzato dal Servizio per la Cultura e l’Università della Diocesi di Roma, che ha avuto come sua prima tappa la Basilica si S. Maria di Collemaggio, segnando così, l’inizio delle presenze di pellegrini, attese in Città all’Aquila per l’Anno della Misericordia, donato alla Chiesa aquilana da Papa Francesco, in occasione della celebrazione della Perdonanza celestiniana del 28 agosto 2022, in cui ha aperto la Porta Santa di Collemaggio.

Questo anno straordinario giubilare, ha visto già dai primi di settembre un aumento di visitatori alla basilica di S. Maria di Collemaggio, anche con piccoli e grandi pellegrinaggi, organizzati da alcune parrocchie e congregazioni religiose presenti in Abruzzo e Molise, ma i numeri toccati nel pellegrinaggio di ieri, ha superato tutte le aspettative.

Questo pellegrinaggio, giunto alla sua 19ª edizione, che è stato organizzato da don Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la Cultura e l’Università del Vicariato di Roma, con la collaborazione di tutte le cappellanie universitarie della Capitale, ha coinvolto milleduecento studenti universitari provenienti dalle università statali e private di Roma e anche delle università pontificie romane, quest’anno ha fatto tappa a L’Aquila, in particolare alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, grazie all’Anno della Misericordia.

La mattinata, concentrata nella basilica di Collemaggio, dove erano presenti per l’acquisto dell’indulgenza giubilare anche una decina di sacerdoti disponibili per le confessioni, si è aperta con il saluto di benvenuto ai partecipanti del pellegrinaggio, di una dottoranda di Fisica del Gran Sasso Science Institute, a nome della pastorale universitaria della Chiesa aquilana e di una studentessa della Facoltà di Scienze Politiche, dell’Università degli Studi La Sapienza, a nome della pastorale universitaria di Roma.

In seguito si è tenuta un momento di preghiera, durante il quale, il cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha tenuto una riflessione, in cui ha richiamato quattro dimensioni fondamentali del perdono, nel lasciarsi perdonare, perdonarsi, perdonare e chiedere perdono, ricordando come si può fare l’esperienza del perdono, con la misericordia che il Signore concede attraverso la Chiesa. Subito dopo c’è stato il saluto del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e una breve catechesi tenuta da don Andrea Lonardo. A seguire ha avuto luogo la testimonianza di una coppia di giovani sposi aquilani, Luca e Lucia Vespasiano, che all’epoca del terremoto avevano 17 anni, i quali hanno intrapreso poi il percorso universitario in ingegneria edile e architettura, concluso un anno e mezzo fa. Nella loro testimonianza hanno raccontato l’esperienza del terremoto all’Aquila, la loro scelta di rimanere in Città vivendo questo momento di dolore alla luce della fede, come occasione anche di resurrezione impegnandosi con il loro lavoro a vivere la responsabilità verso gli altri, attraverso la sicurezza e la prevenzione, nella costruzione e restauro degli edifici.

Dopo il momento di fede nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, i numerosi universitari romani, si sono riversati nelle vie del centro della Città, dove dalle ore 14:00 alle ore 16:30, guidati da un gruppo di ‘speciali guide turistiche’, cioè un gruppo di studenti della Pastorale Universitaria dell’Aquila, preparati da una storica dell’arte, hanno potuto visitare gratuitamente i tre musei cittadini,  il Maxxi, il Munda e il Forte Spagnolo, ma anche in altri cinque punti della città, le cinque chiese monumentali, restaurate dopo il sisma del 2009, cioè la Chiesa di S. Maria del Suffragio con piazza Duomo, la Chiesa di San Vito alla Rivera con la fontana delle 99 Cannelle, la Basilica di San Bernardino, la Chiesa di San Silvestro e la Basilica di San Giuseppe Artigiano con l’oratorio di San Giuseppe dei Minimi.

Don Federico Palmerini, Parroco della Parrocchia personale Universitaria di S. Giuseppe Artigiano, che si occupa della pastorale universitaria di L’Aquila, ascoltato dalla nostra redazione sull’evento vissuto, ha affermato che

‘si è trattato di un evento significativo che ha visto anche un’interazione tra la Pastorale Universitaria di Roma e la pastorale universitaria della nostra diocesi. È una gioia per la nostra Città aver accolto questi studenti e aver fatto in modo di far scoprire come quella che è diventata la capitale del perdono, come ha detto Papa Francesco, accoglie chiunque ne voglia scoprire la bellezza e tutto il patrimonio, anche di santità, che la nostra Chiesa racchiude, facendo in modo che soprattutto i giovani, con l’esperienza della misericordia, vedano la loro vita lanciata verso la possibilità di portare frutto e di dare testimonianza del Vangelo, innanzitutto oggi nell’esperienza dello studio e poi laddove il Signore li chiamerà a vivere e operare’.

Questo pellegrinaggio nella ‘capitale della misericordia’, in una sinergia tra la Chiesa aquilana e le istituzioni civili aquilane, può essere l’inizio di quel desiderato ritorno del turismo religioso, volano per una economia cittadina che tanto può dare per la bellezza del suo territorio.

 


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