Alberi monumentali: una trentina all’Aquila, ora raggiungibili con Google Maps

di Alessio Ludovici | 29 Agosto 2020 @ 06:39 | AMBIENTE
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L’AQUILA – La Direzione generale dell’economia montana e delle foreste del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali con l’occasione del terzo aggiornamento dell’Elenco degli Alberi Monumentali, ha pubblicato in questi giorni un catalogo di dati online con tutti gli alberi monumentali del paese.

Si può localizzare ogni albero, anche all’Aquila città. Nella nostra città ad esempio sono una trentina per il momento. Si può impostare il navigatore per raggiungerli. Per ognuno sono fornite anche informazioni aggiuntive. All’Aquila ce ne sono a San Giuliano, uno alla villa Comunale, due a Centi Colella, due a Sant’Elia, uno a Preturo, gli altri per lo più nella valle del Vasto, nei pressi della Masseria Cappelli.

In Abruzzo sono più di 300. Li tutela una legge la n. 10/2013 sullo sviluppo delle aree verdi urbane, e l’elenco è curato dagli uffici del servizio forestale regionale. È un’azione che arriva da esperienze pregresse come l’elenco degli Alberi monumentali e l’inventario forestale nazionale del fu Corpo Forestale.

La stessa norma fa suo anche quanto previsto da una legge degli anni ’90 che prevedeva che venisse piantato un albero per ogni nuovo nato. Per i comuni non è facile rispettare la previsione normativa. All’Aquila i primi, più solidi, passi in tema di verde urbano e riforestazione urbana sono cominciati da pochi anni. Le acquisizioni di Murata Gigotti e piazza d’Armi sono stati sicuramente due momenti cruciali. Sulla prima sta andando a concretizzarsi un piano di riqualificazione del parco. A Piazza d’Armi, invece, non si hanno più notizie del parco urbano in attesa della riqualificazione della zona. Tra i primi esperimenti rientra anche il con il Parco delle Acque. Infine troviamo il grande risultato della trasformazione del parco attrezzato delle sorgenti del Vera in Riserva, nonché il recupero del Parco del Castello a cura della Fondazione Carispaq e del Parco del Sole.

Le prime azioni di riforestazione urbana vera e propria sono cominciate solo da qualche anno, e vanno di pari passo con l’attenzione crescente ai problemi climatici. Nel 2018 il Comune ha aderito alla “Carte degli Appennini” che ha come obiettivo l’adozione di strategie di adattamento al cambiamento climatico; ha aderito anche al “CDP”, il carbon disclosure project attraverso il quale rendiconterà i propri dati ambientali.

Le prime azioni sono invece arrivate con la partecipazione attiva alla Giornata Nazionale degli Alberi, con la piantumazione di centinaia di nuovi alberi, per lo più autoctoni, in collaborazione con le pro loco, le associazioni e le scuole, finanziati con i proventi degli usi civici. Piantumazioni di questo tipo sono state fate al Parco del Sole, nelle scuole dove sembrano andare per la maggiore gli alberi da frutto, a Pile, lungo i binari della stazione proprio all’altezza del famigerato sottopasso che si allaga sempre, e nelle nuove aree verdi che si sono realizzate. E’ un percorso in itinere che va strutturato con la città.

Può sembrare paradossale ma all’Aquila di verde urbano ce n’era poco e niente, qualche manciata di metro quadro procapite. Questo secondo un rapporto dell’Ispra di qualche anno fa. Escludendo i siti Natura2000, 6 in città, che rappresentano la metà del territorio comunale, in ambito urbano la situazione era completamente differente.

L’esplosione edilizia post-sismica ha anche complicato le cose. E’ diminuita, infatti, in modo importante, la superficie agricola e la città si è spanciata in modo forse irreversibile. La biodiversità, l’uso sostenibile delle risorse naturali, l’agricoltura e una gestione forestale sostenibile sono anche al centro delle agende europee e dell’importante semestre tedesco alla guida del Consiglio europeo. Lo ha evidenziato anche un recente rapporto degli uffici della Regione Abruzzo a Bruxelles. E L’Aquila non deve farsi trovare impreparata.


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