Al via le alleanze tra Pd e M5S, obiettivo: nuove intese sul territorio

di Redazione | 17 Agosto 2020 @ 19:00 | POLITICA
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“Non credo sia il momento di fare previsioni, ma è evidente che ora si possono porre le basi anche per le comunali del 2021”, ad annunciarlo è l’ex capo politico del M5s, Luigi Di Maio, dopo il voto su Rousseau. 

Ora si da il via alle alleanze tra M5s e Pd. Bisogna “mettere assieme i tanti riformismi sparsi – dai socialisti a Calenda, da Italia viva a Radicali, Verdi, Bonino- in una alleanza” secondo quanto dichiarato dal senatore socialista Riccardo Nencini.

In Liguria è stato raggiunto l’accordo per un candidato comune a differenza di Campania, Veneto e Toscana dove i due partiti andranno al voto ognuno con la propria lista. Per le alleanze ancora da fare, come nelle Marche e in Puglia dove si rischiano ripercussioni dopo il voto dei 5 stelle, il vicesegretario del Pd Andrea Orlando si augura ci siano dei margini: “I tempi sono strettissimi. Ci sono tutti i presupposti perché questo possa avvenire. Nelle Marche è più facile. In Puglia, Emiliano ha sempre cercato un rapporto con il M5s”. 

I primi veri risultati del nuovo cambio di strategia del M5s si potrebbero vedere l’anno prossimo a Roma, a Torino, a Milano.

 

 

 

 


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