Al piano Colao manca la terra sotto i piedi, assente l’agricoltura

La critica di Slow Food Italia al piano Colao

di Redazione | 16 Giugno 2020, @12:06 | ATTUALITA'
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“Non si può parlare di rilancio senza parlare di agricoltura. Il piano Colao (102 proposte per favorire la ripresa economica del paese in 121 pagine dal titolo «Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022», redatto dal comitato di esperti voluto dal Governo e guidato dal manager Vittorio Colao, ribattezzato appunto “piano Colao”) riporta l’Italia a quando nasceva Slow Food, più di trent’anni fa e si dimentica del vero tesoro d’Italia: la produzione agricola e alimentare di piccola scala”. 

La dura critica al piano di rilancio arriva da Slow Food Italia che così commenta le iniziative del piano Colao.

“E invece il nostro Paese ha necessità di trovare la strada delle produzioni di prossimità, del sostegno verso la transizione ecologica dell’agricoltura, della forte interazione tra produzioni locali e consumo, ha bisogno di puntare sui borghi e sulle botteghe, di rendere vive e vitali le terre alte, di credere in chi produce cibo senza devastare e magari di chiedere conto di quella devastazione a chi produce senza freni e con l’obiettivo la massimizzazione del profitto, costi quel che costi.”


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