Al Conservatorio Casella terzo appuntamento con i Concerti del Giovedì

di Redazione | 18 Maggio 2022 @ 11:13 | EVENTI
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L’AQUILA Mozart e Brahms protagonisti del terzo appuntamento con i “I Giovedì del Casella – Concerti per la città” il programma di appuntamenti musicali organizzato dal Conservatorio aquilano ad ingresso libero.

Domani giovedì 19 maggio alle 18:00 presso l’Auditorium del Conservatorio (Via F. Savini 6 L’Aquila) sarà di scena la musica colta con il Quintetto Mozart –  Violini: Giuliano Bisceglia, Laura Morelli Viola: Sabatino Servilio, Alessandro Santucci Violoncello: Francesco Sorrentino, nella prima parte e il Trio Brahms nella seconda – Clarinetto: Cristiano Formicone Violoncello: Matteo Scarpelli Pianoforte: Massimiliano Coclite Il Trio per clarinetto

Ad aprire il concerto Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) con il Quintetto per archi in Sol minore, KV 516 (Allegro – Minuetto: Allegretto – Adagio ma non troppo – Adagio. Allegro) che venen composto nel pieno Classicismo, quando la musica per soli archi conobbe il suo periodo più florido. Era un tipo di musica rivolto all’ascolto dei cosiddetti “intenditori” perché possiede un contenuto relativamente più “impegnato”. Questa natura più seria del Quintetto è simile a quella dei Quartetti: Mozart in parte supera la quasi totale indipendenza melodica degli strumenti, tipica del Periodo Barocco e dello stile contrappuntistico, e giunge ad una nuova forma di dialogo tra gli elementi, che si alternano reciprocamente sia per svolgere la melodia sia per l’accompagnamento, elaborando lo stesso materiale tematico.

La seconda parte è dedicata Johannes Brahms (1833 – 1897) con il Trio in La minore op. 114, per clarinetto, violoncello e pianoforte (Allegro – Adagio – Andantino grazioso – Allegro). Si tratta di una composizione scritta nell’estate del 1891, quando l’autore incontrò il celebre clarinettista virtuoso Richard Mühlfeld, che eseguì il Trio il 24 Novembre 1891 a Meiningen con il violoncellista Robert Hausmann e il compositore al pianoforte. Il sentore delle avanguardie novecentesche iniziava a diffondersi in Europa e  Brahms percepì che qualcosa nella musica si stesse incrinando. Nasce anche così  il Trio op. 114 costituito da quattro movimenti: un “Allegro”, un “Adagio”, un “Andantino grazioso” e un “Allegro finale”. 


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