Aggressione poliziotti penitenziari, Nardella: “E’ grave che gli aggressori non siano stati trasferiti”

di Redazione | 05 Luglio 2021 @ 14:18 | CRONACA
Mauro Nardella
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SULMONA – “Si ritrovano ancora ristretti nel penitenziario ‘luogo del delitto’ i detenuti che nei giorni scorsi hanno praticamente massacrato tre poliziotti. Al momento sembrerebbe che non sia stato emesso ancora nessun tipo di provvedimento di questo tipo fatta salva, ovviamente, la notizia di reato prontamente girata alla locale Procura della Repubblica”.

Lo ricorda Mauro Nardella segretario generale territoriale UIL Pa che aggiunge: “Il trasferimento in altro istituto di pena per opportunità penitenziaria, situazione che ricorre in questa tipologia di casi, potrebbe rappresentare proprio quelll’ideale tipologia di provvedimento da prendere in questi casi e che purtroppo tarda ad arrivare. Se per i fatti successi a Sulmona il trasferimento dei detenuti autori dell’aggressione l’amministrazione penitenziaria non lo contempla subito tra i provvedimenti da prendere perderebbe un’occasione per riportare equilibrio e serenità in un’ambiente che non può prescindere da questo”.

Nardella torna quindi a sollecitare con urgenza lo spostamento dei due detenuti autori dell’insano gesto in istituti penitenziari riposti in altre Regioni e l’arrivo di nuovo personale in grado di coprire gli enormi vuoti venutosi a creare per via di una pianta organica estremamente scarna e impossibilitata a garantire quel dettame costituzionale rappresentato dall’articolo 27 della legge madre. “Intanto, direttamente da uno degli aggrediti, siamo venuti a conoscenza del fatto che tutti i poliziotti costretti alla lunga convalescenza sono stati a scopo precauzionale sottoposti a screening anti epatite”, conclude Nardella.


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