Agevolazioni pubbliche, per i consulenti c’è il rischio di compartecipazione alla truffa

di Redazione | 07 Novembre 2020 @ 06:27 | LA LEGGE E LA DIFESA
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La Corte di Cassazione ha respinto, con sentenza 25022 dello scorso 3 settembre, il ricorso contro la condanna del rappresentante legale di una società di consulenza relativamente ad un’ipotesi di truffa aggravata per erogazioni di denaro pubblico a favore di un cliente della società. 
La società aveva negato le proprie responsabilità opponendo di essersi semplicemente limitata ad una consulenza aziendale che aveva permesso di ottenere un finanziamento da Invitalia Spa e da Fincalabria.  Il finanziamento riguardava fatture emesse per operazioni che poi si sono rilevate inesistenti, un’assicurazione, falsa anch’essa, e altre indennità. Le agevolazioni sarebbero state ottenuto anche grazie alla consulenza di questa società che avrebbe svolto un ruolo più che attivo nel raggiro.  Dalla documentazione, infatti, è emerso che la società non solo aveva solo inoltrato le richieste di agevolazioni per conto del cliente ma vi era stato anche un passaggio di denaro tra le due parti, che evidenziava una compartecipazione al raggiro.


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