Aeroporto d’Abruzzo, Cgil: “La regione intervenga sul Cda”

di Redazione | 02 Agosto 2023 @ 16:40 | POLITICA
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L’AQUILA – La nota della Filt Cgil Abruzzo: “La misura è colma. Non è bastata la lunghissima querelle per la nomina del Direttore Generale e che si trascina incomprensibilmente da oltre un anno, come se dovessimo individuare il Direttore che debba avere le qualità e i requisiti per gestire gli aeroporti internazionali JFK di New York o Heathrow di Londra. 

Così come non è bastata la decisione di Ita di sospendere dal 3 agosto tutti i voli tra Pescara e Milano, facendo giustamente insorgere molte associazioni a cominciare da Confindustria e dalla Camera di Commercio e dalle stesse imprese turistiche e alberghiere preoccupate per il taglio di un servizio che impatterà inevitabilmente sull’economia locale e sulle stesse presenze turistiche.

QUANDO MARSILIO & CO. RASSICURAVANO GLI ABRUZZESI – Ed a proposito di questa decisione, ma il Presidente Marsilio, unitamente ad alcuni parlamentari abruzzesi pronti a gettare immediatamente acqua sul fuoco, non ci aveva rassicurato soltanto un mese fa, quando cioè queste intenzioni dell’ex compagnia di bandiera (e peraltro assai note ancor prima dell’ingresso di Lufthansa nel pacchetto azionario) si erano fatte più insistenti, che era stato avviato un confronto costruttivo con l’Amministratore Delegato della stessa Ita Fabio Lazzerini e con  l’interessamento del viceministro competente Galeazzo Bignami? 

E soprattutto ora ci verrebbe da dire che fine ha fatto quel “collegamento imprescindibile per garantire la connettività legata tanto al mondo del lavoro, quanto al comparto del turismo, – e la cui soppressione – avrebbe penalizzato fortemente la città di Pescara e l’intera regione Abruzzo” (così si esprimevano sul Pescara Milano alcuni parlamentari abruzzesi vicini al Governatore Marsilio) e per il quale era stato direttamente coinvolto il presidente della commissione Trasporti alla Camera, Salvatore Deidda?

L’ASSENZA DELLA GOVERNANCE E IL FARO ACCESSO DALL’ENAC – Ma tornando alla vicenda della mancanza di una governance ovvero l’assenza da più di un anno nella società di gestione dello scalo abruzzese della figura indispensabile di un Direttore Generale, atteso che il Dg precedente Luca Ciarlini è stato oggetto di licenziamento nel luglio 2022, desta non poca preoccupazione il faro che l’Enac ovvero l’autorità nazionale di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile, ha da tempo acceso nei confronti dello scalo abruzzese, con il rischio a questo punto concreto che con il perdurare di questa situazione di stallo, si possa addivenire alla decisione clamorosa di una revoca della concessione.

LO SCONTRO TRA LA REGIONE E LA SAGA – E mentre si sospende il volo su Milano e soprattutto incombe questo rischio, apprendiamo di uno scontro istituzionale senza precedenti tra il Direttore Generale della Regione Antonio Sorgi, uomo di fiducia del Presidente Marsilio e il Presidente della Saga Vittorio Catone rispetto a presunte spettanze che lo stesso Amministratore della società rivendicherebbe (minacciando peraltro il ricorso a carte bollate nei confronti della Regione) qualora non gli venissero riconosciute mansioni espletate e, a suo dire, estranee rispetto al proprio ruolo ed incarico.

Siamo proprio al paradosso: mentre lo scalo rischia la chiusura, mentre dopo oltre 30 anni viene cancellato lo storico volo su Milano e che per decenni e prima dell’arrivo delle compagnie low cost, ha costituito il solo elemento cardine di esistenza in vita dell’Aeroporto d’Abruzzo, assistiamo ad un poco edificante scontro istituzionale basato su rivendicazioni ed interessi personali dei quali i cittadini abruzzesi e i lavoratori della Saga vorrebbero fare volentieri a meno.

IL PRESIDENTE CATONE E QUELLE RIVENDICAZIONI AMMISSIBILI SOLO PER SE STESSO – Se poi a questo aggiungiamo che lo stesso Presidente Catone , nel mentre rivendica compensi e spettanze aggiuntive , ha posto il proprio veto a riconoscimenti legittimi nei confronti di alcuni lavoratori della Saga che sin dai tempi della Presidenza Mannetti (ora diventata responsabile e coordinatore regionale della Lega in materia di Trasporti, Infrastrutture e Lavori pubblici) e quindi da più di dieci anni, esercitano mansioni superiori senza il dovuto riconoscimento economico, si capisce bene come la misura sia proprio colma.

A questo punto riteniamo che quello che sta accadendo oltre a coprirci di ridicolo, sia diventato del tutto inaccettabile e non più procrastinabile nel tempo. 

Ci rivolgiamo pertanto al Presidente Marsilio affinché azzeri immediatamente l’intero Consiglio di Amministrazione della Saga, provvedendo urgentemente alla nomina di un Commissario che abbia i necessari requisiti tecnici per guidare lo scalo abruzzese.”


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