Adsu, l’opposizione in Consiglio: “Nessun accordo con la Cgil, licenziati 20 lavoratori”

La denuncia: "Non è possibile che due persone tengano sotto scacco 20 famiglie aquilane e il comparto del diritto allo studio in città". La replica dell'azienda: tutti i lavoratori saranno riassorbiti

di Redazione | 01 Ottobre 2022 @ 18:41 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Nella vicenda dell’Adsu c’è chi fa doppi giochi: ecco perché ieri in commissione la maggioranza ha troncato la discussione, perché forse era già pronta la brutta sorpresa, col triste epilogo per le lavoratrici e i lavoratori. In mattinata infatti abbiamo appreso con stupore che gli accordi presi tra Cgil e Adsu sono saltati nel pomeriggio di ieri e che di conseguenza i 20 lavoratori sono stati licenziati. Siamo immediatamente corsi alla sede dell’Adsu sperando di poter interloquire con l’azienda, ma non c’era nessuno”. A scriverlo in una nota congiunta sono i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione in consiglio comunale Lorenzo Rotellini (L’Aquila Coraggiosa), Stefania Pezzopane (PD), Paolo Romano (L’Aquila Nuova) e Alessandro Tomassoni (Passo Possibile). 

“Dopo aver incontrato Cgil e lavoratori presso la Campomizzi – proseguono i consiglieri – abbiamo contattato il prefetto per richiedere un nuovo tavolo di confronto per inizio prossima settimana. Chiediamo solo che gli accordi sindacali vengano rispettati con conseguente proroga del vecchio appalto così da permettere di inserire la seconda palazzina nel nuovo appalto e poter salvaguardare tutti i posti di lavoro aumentando il perimetro occupazionale. Chiediamo che la presidente Morgante (della Lega) e il direttore Valente diano seguito agli accordi sottoscritti. Non è possibile che due persone tengano sotto scacco 20 famiglie aquilane e il comparto del diritto allo studio in città con la complicità della maggioranza in Regione e Comune”.

Arriva a stretto giro la risposta dell’azienda per il diritto allo studio, che in una nota diffusa in serata chiarisce che dieci ex dipendenti Feder da martedì 4 ottobre saranno riassorbiti dalla Europol (vincitrice del nuovo appalto per il servizio di studentato) “nel rispetto della clausola sociale”. Gli altri dieci lavoratori saranno invece riassunti con l’attivazione della seconda palazzina nella residenza Campomizzi.
 
La nota complete dell’Adsu:
 

L’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) della provincia dell’Aquila comunica che da martedì prossimo dieci dei venti ex dipendenti della Feder, società che aveva vinto la gara lo scorso anno, saranno riassorbiti dalla impresa Europol, vincitrice del nuovo appalto per il servizio di portierato per l’anno accademico 2023-2024 nella palazzina D della residenza Campomizzi e nella struttura denominata “Canada”. Tutto ciò nel rispetto della clausola sociale prevista nel contratto sottoscritto. Gli altri lavoratori saranno riassunti nel momento in cui saranno esperiti i percorsi amministrativi per l’attivazione della seconda palazzina della Campomizzi, il cui utilizzo si è reso necessario in seguito alle 169 istanze di ingresso allo studentato da parte di giovani fuori sede pervenute nell’ambito del bando lanciato nelle scorse settimane dall’Adsu. L’intesa è stata trovata al termine di una serie di incontri tra rappresentanti sindacali, nuovi gestori e vertici dell’Adsu. Inizialmente, nel bando era stato previsto uno studentato di 80 posti letto. Il servizio è assicurato fino al prossimo 31 luglio ed è riservato agli studenti fuori sede iscritti regolarmente all’Università dell’Aquila e presso gli Istituti dell’Accademia Belle Arti e del Conservatorio musicale “Casella”, entrambi all’Aquila, ai corsi triennali, magistrali, a ciclo unico e ai Dottorati di ricerca.

 


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