Adsu L’Aquila, in pagamento le borse di studio. Ma il 25% degli idonei è decaduto

di Alessio Ludovici | 19 Giugno 2023 @ 21:47 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – È stato pubblicata oggi sul sito istituzionale dell’Azienda per Diritto agli studi universitari (Adsu) di L’Aquila, la graduatoria definiva delle borse di studio in favore degli studenti iscritti all’Università dell’Aquila, all’Accademia di Belle arti e al Conservatorio di musica.

“Tutti i 1.427 aventi diritto – si legge nella nota dell’Azienda – avranno diritto al beneficio ed entro la settimana gli importi saranno liquidati dagli uffici che sono al lavoro per predisporre gli atti”.

A dicembre però la stessa azienda comunicava ufficialmente che gli aventi diritto alla borsa per l’anno accademico 2022/2023 erano 1877. In pochi mesi sarebbero scomparsi 450 aventi diritto, evidentemente decaduti dal diritto alla borsa. Non sappiamo, non se ne fa menzione alcuna nella nota odierna, se sono decaduti per problemi con i contratti, con le immatricolazioni, i test o i requisiti di merito che sarebbero, per il numero così elevato, la spia di qualche problema.

Ad informare del pagamento delle borse è la stessa presidente dell’Adsu L’Aquila, Eliana Morgante: “La promessa della copertura totale è stata mantenuta grazie all’impegno della Regione e in particolare del settore specifico diretto dall’assessore regionale Pietro Quaresimale”. 

La spesa totale, spiega l’Adusa L’Aquila, è di 7.483.276,92. Rispetto allo scorso anno i beneficiari sono aumentati visto che la precedente graduatoria prevedeva 1.221 istanze.

Del totale delle borse di studio, 265 sono state finanziate ​con ​fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, 75 con i fondi del Programma Operativo Nazionale (Pon), tutte le restanti con fondi ordinari.

Gli importi annuali variano mediamente dai circa 3mila euro agli oltre 6mila​ euro​, a seconda che il beneficiario sia studente in sede, pendolare o fuori sede.

“Considerando anche il momento economico e sociale non facile, garantire agli studenti meritevoli un sostegno economico – commenta il presidente Adsu, Morgante -, rappresenta un tassello fondamentale per ​rendere concreto, e non solo sulla carta il ​diritto allo studio​ sancito dalla Costituzione​, da cui dipende la capacità di futuro del nostro Paese. Anche quest’anno siamo riusciti​ a dare risposte alla totalità degli aventi diritto, e in tal senso ​ ​esprimiamo ​grande soddisfazione ​per l’aumento del numero dei beneficiari, come anche per i pagamenti che saranno ​ tempestivi”.

Tra i requisiti per presentare la domanda di borsa di studio, c’erano il possesso di un reddito ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente Universitario), autocertificato e non superiore a 24.335,11 euro e di un patrimonio ISPE (Indicatore Situazione Patrimoniale Equivalente Universitario), autocertificato non superiore a 52.902,43 euro.


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