Adsu L’Aquila, il Pd chiede le dimissioni della presidente Morgante

Albano, Pezzopane, Palumbo e Fascetti: "Atti improvvisati e incommentabili"

di Alessio Ludovici | 17 Settembre 2022 @ 15:12 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Conferenza stampa del gruppo consiliare del Pd aquilano questa mattina davanti la Campomizzi. “Siamo qui per dare la nostra solidarietà agli studenti che subiscono un disservizio feroce” ha esordito il capogruppo Stefano Albano, con lui Stefano Palumbo, Eva Fascetti e Stefania Pezzopane. “Esprimiamo solidarietà anche alle lavoratrici e i lavoratori”. Una situazione, secondo Albano, figlia di “mancanza di programmazione”. “Già nell’ottobre 2020 il Pd aveva presentato un ordine del giorno in consiglio comunale e impegnavamo il sindaco anche perché la scadenza era nota. Già all’epoca sollecitavamo e ci fu un voto unanime in consiglio. Sempre nell’ottobre del 2020 ci fu lo schema di convenzione per permuta tra Comune e Regione per lo scambio dei sedimi tra ex casa dello Studente e ex scuola Carducci dove sorgerà il nuovo studentesco. In due anni oltre che gli annunci, in particolare della Lega e di Francesco De Santis, non c’è niente”. “Anche nel programma di mandato questa vicende è derubricata a tre righe, questi sono i risultati di quando c’è solo propaganda”. 

“Personalmente – spiega Palumbo – quando ero in giunta avevamo fatto un tavolo e nel 2017 l’Adsu emanò una propria delibera con cui dipingeva il quadro strategico sulla residenziali studentesca, con tutta una serie di azioni da porre in essere per sostituire i 380 posti letto di Campomizzi.”. Il piano prevedeva circa 300 posti tra ex San Salvatore e ex clinica universitaria nell’ambito della riqualificazione del polo, e un’altra parte a casale Marinangeli. “Cinque anni e tutto il tempo a disposizione anche della nuova presidenza Adsu per mettere in cantiere almeno una parte di questi progetti. Si è aggiunto anche la nuova casa dello studente. Non è stato fatto niente e oggi ci troviamo al nodo. Le situazioni proposte sono incommentabili, ci sono responsabilità politiche ben precisi ed è doveroso chiedere le dimissioni del presidente dell’Adsu e chiamare a una presa di posizioni i vertici regionali, compreso il vice presidente del consiglio regionale che aveva preso degli impegni. Si vuole limitare il diritto allo studio alle sole borse, cancellando tutti i servizi erogati fino ad adesso, vorrei che qualcuno mi smentisse”.

Stefania Pezzopane ha ripercorso le vicende: “Quella di Campomizzi era un’operazione transitoria e poi si sarebbe dovuta fare la casa dello studente. In questi anni non solo non è stata realizzata ma c’è stata una continua oscillazione su come e dove si dovesse fare. Non si è pensato a cosa dovesse accadere dopo la riconsegna della Campomizzi. Nel 2015 ci recammo personalmente dal ministro Pinotti con Massimo Cialente per avere una nuova proroga: c’è stata un impegno vero e autorevole per avere una proroga questa volta? No. Al tavolo della concertazione con l’università, l’Adsu, l’Udu la Regione disse che ci avrebbe pensato lei, questi sono i risultati. Al bando non so se rispondere qualcuno, si riapre per due mesi scarsi e gli studenti non riusciranno ad accedere alla borsa di studio da fuorisede. Sono atti improvvisati e senza una strategia. Oltre alle dimissioni del Presidente, chiediamo l’attivazione di un tavolo istituzionale con tutti coloro si occupano di università e città universitaria e urgentemente va affrontato il tema dei lavoratori della struttura”. 

Lunedì, sempre davanti a Campomizzi, sono previsti un presidio e un’assemblea dei lavoratori convocata dalla Cgil e aperta al territorio.

 


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