Adotta un nonno, successo della campagna Lndc e Prolife

di Redazione | 28 Gennaio 2021 @ 12:10 | UTILI
successo della campagna Lndc e Prolife
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L’AQUILA – È giunta al termine la campagna Adotta un nonno, promossa da LNDC con la preziosa collaborazione di Prolife, azienda italiana produttrice di alimenti cruelty-free di alta qualità. Grazie a questa iniziativa, i cani anziani (dai 10 anni in su) adottati tra il 6 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 tramite i rifugi gestiti da LNDC in tutta Italia riceveranno una fornitura di cibo per un anno, pari a oltre 20mila pasti, messa generosamente a disposizione da Prolife.

Finalmente, dopo tanti anni di canile o dopo essere stati abbandonati, Stellina, Adelina, Lillo, Rocky e tanti altri nonnini potranno godere del calore di una casa e di una famiglia. Il gesto di generosità degli adottanti verrà quindi premiato con dell’ottimo cibo per un anno, grazie alla sinergia tra l’associazione e questa importante azienda italiana.

“Siamo molto felici per tutti i fortunati cani anziani che sono riusciti a trovare una famiglia in questo periodo ancora più complicato del solito”, fa sapere Piera Rosati– Presidente LNDC Animal Protection. “Ovviamente speriamo che, indipendentemente dalla campagna, sempre più persone decidano di accogliere in casa un animale di una certa età perché ha ancora tanto amore da dare. Gli animali adulti e anziani sono spesso ‘invisibili’ nei canili, oscurati dalla simpatia e dalla tenerezza dei cuccioli, ma anche loro – anzi, forse soprattutto loro – meritano di finire i loro giorni in una casa, circondati da amore e cure. L’inverno è ancora lungo, mi auguro che ancora tanti di loro abbiano l’occasione della loro vita.”

“Voglio ringraziare Prolife per aver aderito anche a questa campagna per noi molto importante, offrendo un aiuto concreto a chi sceglie di dare un futuro migliore a un animale più sfortunato di altri. La mission più importante per la nostra associazione è far sì che tutti abbiano una casa, a partire dagli animali più fragili, in particolare quelli anziani e malati”, conclude Rosati.


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