Addio Domino’s Pizza, a mai più rivederci

La catena di fast food chiude ufficialmente i battenti in Italia

di Enrico M. Rosati | 13 Agosto 2022 @ 06:30 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Domino's Pizza
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L’AQUILA  –  Domino’s Pizza Inc. ha chiuso ufficialmente i battenti in Italia dopo 7 anni dalla sua prima apertura e 2 dall’inizio di una crisi che non ha dato modo alla compagnia di riprendersi. Le cause sono varie, ma per poter capire a pieno come sia possibile che una catena di Fast Food si sia spenta così velocemente in un paese consumistico come l’Italia è necessario considerare gli aspetti che Domino’s reputava vincenti in Italia. Secondo Bloomberg, infatti, agli inizi la compagnia poteva vantare due aspetti positivi che distinguevano Domino’s Pizza dalla competizione: 

  1. La varietà degli ingredienti 
  2. Un sistema di delivery nazionale 

Il primo aspetto è da considerarsi incredibilmente rilevante, infatti quella di Domino’s è una delle poche pizze sulle quali si possono trovare ingredienti singolari quali l’ananas. Uno stimolo di curiosità che, secondo quanto riportato dai dati, non ha mai davvero attratto un buono share di interesse da parte degli Italiani. La compagnia è riuscita a rimanere aperta ed offrire la propria pizza unica nel Belpaese grazie alla propria catena di distribuzione che effettivamente nel 2015 non aveva molti rivali. A partire dalla pandemia molti più ristoranti si sono rivolti a servizi come Just Eat e di conseguenza si è registrato un incremento di competizione anche per quanto riguarda la distribuzione veloce a casa. 

Un aspetto che ha affossato Domino’s Pizza, come affermato da ePizza ai propri investitori nel 2021. 

“We attribute the issue to the significantly increased level of competition in the food delivery market with both organized chains and ‘mom & pop’ restaurants delivering food, to service and restaurants reopening post pandemic and consumers out and about with revenge spending.”

Comprare da Domino’s Pizza è, per molti, un’esperienza che supera la qualità del prodotto ma sposa un concetto consumistico americano quale Pizza n’ Chill. Per questo motivo, la chiusura del Fast Food è la riappropriazione culturale degli Italiani di un prodotto che è simbolo della propria cultura e gastronomia. Un passo avanti verso il km.0 che non può essere ignorato e la cui importanza non può ridursi a discorsi meramente culturali. I Fast Food nascono come modo per poter esportare un tipo di gastronomia americana, “Fordiana”, che nell’Italia di oggi è fuoriluogo e non in linea con i tempi in cui si trova. Non si può pensare di portare avanti lotte ambientaliste ed animaliste mentre continuano a proliferare Fast Food che distruggono l’unicità di un prodotto per favorirne la distribuzione a minor costo. La stessa svolta di altri Fast Food in favore di materie prime di maggior qualità è solo una strategia fallimentare. Domino’s, così come altri fast food che hanno avuto un boom pazzesco nello scorso millennio e sono presenti in film e serie di successo quali I Goonies, appartengono al passato e non possono più esistere in una realtà che punta ad un futuro più green con ambizione e filantropia. 


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