Addio Anna Pacifica Colasacco, anima della città che non voleva arrendersi

di Redazione | 14 Maggio 2020, @07:05 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Al termine di una lunga malattia si è spenta Anna Pacifica Colasacco.

Fu tra i principali animatori dei movimenti civici spontanei nati dopo il terremoto del 2009.

Insieme a tanti altri, non voleva arrendersi davanti a una città in macerie.

I MESSAGGI DI CORDOGLIO

“Anna è volata via. La sua lunga e stremante agonia, di cui ci faceva partecipi su fb, è finita. Riposi in pace”.

Così la deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane.

“Anna: i suoi occhi color del cielo, la sua utile intransigenza, la sua energia fiaccata solo dal grande male, la sua forza trascinante, la sua ironia pungente, le sue ricette raffinate, il suo volerci essere sempre, le sue critiche feroci che ti inducevano a riflettere, il suo modo speciale di essere affettuosa e vicina, quando serviva, al disopra ed aldilà delle schermaglie, l’amore per la sua mamma tostissima, mia insegnante, che insieme abbiamo da poco ricordata. La fatica del rientro a casa sua, uno sforzo immane, comune a tante ed a tanti, ma raccontata con sottigliezza, rudezza quando serviva, e passione. Era una leader, e la sua marcia alla guida delle carriole, rimane ricordo indelebile, tra i tanti, di questi difficili tempi trascorsi a combattere per la ricostruzione dell’Aquila. Non sempre siamo state d’accordo, ma sempre ci siamo rispettate e in questo ultimo periodo ci siamo confidate più volte dei dolori, della gravità della situazione politica, della malattia, della vita, della morte. Sono andata a rileggere quanto mi ha scritto nei giorni dolorosi della morte di mio fratello Fabrizio. E mi sono emozionata al pensiero di lei che si è spenta con così tanta sofferenza. Condoglianze al suo adorato Peppe ed alla sua famiglia”.

“Dopo una lunga malattia, ci ha lasciato Anna Colasacco, comunista doc, probabilmente la donna più tenace che la nostra comunità abbia avuto la fortuna di conoscere e apprezzare”, scrive Pierluigi Iannarelli, segretario del circolo aquilano di Sinistra Italiana.

“Come poter dimenticare le sue lotte nei movimenti nati dopo il sisma del 6 aprile 2009, la sua caparbietà e la sua intransigenza dinanzi alle ingiustizie. Cara Anna, ci mancherai. Felice viaggio nella luce. Come Circolo di Sinistra Italiana L’Aquila chiediamo alle istituzioni comunali la proclamazione del lutto cittadino per l’impegno, il sacrificio e la dedizione di Anna per la nostra città”.


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