Addio alla conservazione dei documenti di spesa

di Italo Colasimone

di Redazione | 23 Dicembre 2021 @ 06:13 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
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Dal 2015 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile telematicamente la dichiarazione dei redditi precompilata di ciascun anno ai titolari di redditi di lavoro dipendente / pensione (art. 49, TUIR) e di alcuni redditi assimilati (art. 50, comma 1, lett. a, c, c-bis, d, g, i e l, TUIR). Il contribuente, quindi, può prendere visione del modello precompilato e accettarlo così come predisposto oppure può modificarlo e/o integrarlo prima di inviarlo all’Agenzia delle Entrate.

Oltre alla dichiarazione precompilata è possibile vedere le relative informazioni: dati inseriti e non inseriti con le specifiche fonti. Nella dichiarazione precompilata non sono inserite le informazioni che l’Agenzia ritiene incomplete o incoerenti.

Il modello 730 si considera “accettato” se è trasmesso senza modifiche dei dati indicati nella dichiarazione precompilata o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

Il vantaggio di accettare la dichiarazione consiste in un’esenzione dai controlli formali. Resta, tuttavia, la possibilità per l’Agenzia delle Entrate, di controllare la sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni, alle agevolazioni e degli oneri certificati dai sostituti d’imposta per i quali gli stessi non hanno effettuato le relative trattenute.

Ovviamente il contribuente non deve necessariamente inviare la dichiarazione così come proposta dall’Agenzia delle Entrate in quanto, per varie ragioni, potrebbe integrarla o correggerla.

È bene sapere, però, che inviare una dichiarazione modificata comporta alcuni aggravi in termini di maggiori controlli che le Entrate possono effettuare.

Sia che si accetti oppure che si modifichi la dichiarazione precompilata non esime dall’obbligo di conservare la documentazione sulle spese detratte. Ovviamente, a maggior ragione, chi la integra con spese non presenti in quelle note al Fisco deve assolutamente conservare i documenti che certificano quanto dichiarato.

La novità, nell’ambito della conversione del D.L. n. 146/2021, c.d. “Decreto Fiscale”, è stato approvato un emendamento relativo al caso di dichiarazione precompilata con modifiche. In particolare, in presenza di oneri forniti da soggetti terzi che risultano modificati, l’Agenzia delle Entrate può sempre sottoporre i relativi documenti a controllo formale.

Invece, per gli oneri forniti da soggetti terzi che non risultano modificati, l’Agenzia non opererà sugli stessi alcun controllo. Dunque, in presenza di un onere che è in possesso dell’Agenzia delle Entrate, perché fornito da soggetti terzi, e che non risulta modificato rispetto alla precompilata, non sarà più necessario conservare il documento giustificativo di spesa, indipendentemente da eventuali modifiche apportate sugli altri oneri.


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