Addio ad Attilio Cecchini, Capri: “Un maestro, ecco perché”

di Alessio Ludovici | 06 Gennaio 2021 @ 06:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il telefono di Maurizio Capri, Presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila, è caldo, arrivano chiamate da tutta Italia. Se n’è appena andato Don Attilio Cecchini, un protagonista vero della storia del novecento e non solo, dell’Aquila e non solo, del foro e non solo. Grande penna giornalistica oltre che avvocato di fama nazionale, “l’unico tra noi avvocati aquilani con un prestigio veramente nazionale”, finito anche nelle memorie di Gabriel Garcia Marquez.

“Un maestro e un punto di riferimento per noi avvocati” ci spiega Capri. “Ricordo ancora trent’anni fa. Stavo avviando la professione ed ero anche vice Pm onorario in un processo, l’avvocato contro cui me la dovevo vedere fu proprio Cecchini. Mi tremavano le gambe solo a leggere quel nome, ma Cecchini mi mise subito a mio agio e quel processo mi diede anche la convinzione di quello che facevo. Penso che per me fu un trampolino di lancio”. Ma chi vinse? “Lui lui, vinse Cecchini, io ero solo il vice Pm onorario e non avevo svolto l’istruttoria fatto sta che Cecchini trovò subito un’eccezione preliminare e fece annullare il processo”. “Alcune cose di quel processo le ricordo ancora oggi e mi hanno segnato, quando diciamo era un maestro intendiamo questo”.
“D’altronde – continua Maurizio – parliamo di un avvocato di livello nazionale, forse l’unico della città. Ma la sua forza era l’umiltà. E poi c’era questo fatto, Cecchini sposava le sue cause, non è da tutti, ma per lui era così. Credeva veramente nell’innocenza di Perruzza, così come dopo il sisma si è scelto le cause in cui credeva.” Il riferimento di Capri è ai processi che hanno visto Cecchini protagonista nel dopo sisma, quelli contro la Commissione Grandi Rischi ad esempio o in difesa di alcuni imputati di processi per alcuni crolli, come quello della Casa dello Studente. 
Cecchini stesso fu presidente dell’Ordine all’Aquila. “Lo fu per un mandato, ma è sempre stato un punto di riferimento e ha sempre avuto un ottimo rapporto con tutti, con noi, con i dipendenti. Proprio l’anno scorso organizzammo un grosso evento in suo onore, per i 70 anni di esercizio della professione. La prima Toga di Platino della città. Anche a Roma successivamente vollero omaggiarlo, a testimonianza del suo prestigio vero, riconosciuto in tutta Italia. Ma ripeto, Cecchini non si è mai montato la testa, anzi ha esercitato fino a poco tempo e fino a un paio di anni fa, quando aveva già superato i 90 anni, era normale incontrarlo in tribunale. Era davvero un personaggio unico”. 


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