Addio a Raoul Casadei. L’orchestra Casadei si esibì anche durante le tendopoli 2009

di Redazione | 13 Marzo 2021 @ 13:17 | CRONACA
raoul casadei
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L’AQUILA – E’ stato, per tutti, il ‘Re del Liscio’, Raoul Casadei. L’uomo che ha trasformato il folklore romagnolo in un genere riconosciuto e apprezzato in ogni angolo d’Italia. Che su quella sorta di inno nazionale’, ‘Romagna Mia’ scritto dallo zio, Secondo Casadei, ha costruito una carriera leggendaria all’insegna dell’allegria, della solarità e della genuinità tipica della sua terra. Se ne è andato a 83 anni – compiuti lo scorso 15 agosto – dopo essere stato ricoverato, il 2 marzo, all’ospedale Bufalini di Cesena per Covid.

Tante volte in Abruzzo, l’Orchestra Casadei, si era esibita in città anche subito dopo il sisma con lo spettacolo “Torniamo a volare: insieme per la ricostruzione”. Un concerto gratuito, in collaborazione con Confesercenti, che la Casadei Band offrì ai cittadini dell’Aquila, nel complesso sportivo Verdeacqua, nel maggio 2009. 

“L’Abruzzo ha dato tanto a Casadei, – dichiarò Mirko – perché nelle piazze di questi paesi, di cui oggi non resta neppure la piazza, abbiamo suonato ogni anno, facendo cantare e ballare questa meravigliosa gente”. “Mio padre Raoul Casadei in tanti anni di storia e io stesso, con la mia nuova Beach Band in questi ultimi anni. Oggi Casadei vuole regalare all’Abruzzo una fantastica festa, perché sia uno stimolo a ricominciare con grande forza ed energia, la ricostruzione dei paesi e di una nuova vita”


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