Addio a Emiliano Giancristofaro, fondatore di Italia Nostra in Abruzzo

di Redazione | 15 Giugno 2022 @ 17:03 | CRONACA
Annalisa
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L’AQUILA – Emiliano Giancristofaro, socio di Italia Nostra dal 1963 fonda la prima sezione abruzzese a Lanciano nel 1967 e diventa una sentinella sul territorio per la difesa della natura e delle opere d’arte. Dal 2004 al 2009 è Presidente Regionale di Italia Nostra, poi nominato presidente onorario delle sezioni unite abruzzesi.

A lui si devono importanti battaglie, come quella in difesa del Parco Nazionale d’Abruzzo. Ma anche il vincolo naturalistico che tutela la Lecceta di Torino di Sangro e quello architettonico che ha salvato Villa Marciani a Lanciano, diventata poi la sede della Biblioteca Comunale. Innumerevoli le iniziative promosse in tutto il territorio regionale, da non dimenticare quella per il borgo di Pagliare di Sassa, una frazione dell’Aquila, alla fine degli anni ’90. Sua l’iniziativa di sollecitare le istituzioni locali e regionali per un nuovo uso del residuato ferroviario come “corridoio verde” della costa teatina. E infine la salvaguardia del promontorio di San Giovanni in Venere.

Emiliano Giancristofaro è stata la punta più avanzata della coscienza ecologica in Abruzzo, affiancato da personaggi del mondo scientifico e culturale come Beniamino Rosati, medico- umanista, Elena Croce, Corradino Marciani, Antonino Di Giorgio. Docente di filosofia, umanista, entologo, studioso del patrimonio demo-etnoantropologico abruzzese, brillante giornalista, documentato e polemico quando era necessario. Direttore della “Rivista Abruzzese” ne ha fatto un periodico autorevole dal punto di vista culturale e in prima linea nelle battaglie ambientaliste.


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