Ad Heino Falcke e ad Andrzej Mariusz Trautman la medaglia Amaldi della Sigrav

di Redazione | 07 Settembre 2021, @02:09 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Heino Falcke
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L’AQUILA – Al via da oggi la XXIV Conferenza della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (SIGRAV), che si tiene con cadenza biennale, e che quest’anno si svolge a Urbino fino al 9 Settembre presso il Palazzo Battiferri.

Momento saliente della tre giorni l’attribuzione della prestigiosa Medaglia Amaldi e del Premio SIGRAV a giovani ricercatori. Quest’anno la prestigiosa medaglia sarà conferita a due notissimi scienziati di fama internazionale: ad Heino Falcke per essere stato l’ideatore del concetto di “ombra del buco nero” e la sua conseguente osservazione con l’immagine del buco nero al centro della galassia M87 (immagine divenuta ormai iconica) e ad Andrzej Mariusz Trautman per la scoperta di soluzioni esatte delle equazioni di Einstein tra cui alcune di onde gravitazionali.

I lavori della Conferenza saranno naturalmente dedicati a temi di interesse specifico: la fisica della gravitazione nei suoi aspetti teorici e fenomenologici, in particolare argomenti di gravità classica e quantistica, di astrofisica e cosmologia) ma anche eventi pubblici di notevole importanza tra i quali

La “Medaglia Amaldi” è un prestigioso Premio Europeo intitolato al grande fisico Edoardo Amaldi, stretto collaboratore di Enrico Fermi e tra i protagonisti della fisica del’900, è stato uno dei padri della Fisica della Gravitazione sperimentale.

La medaglia, in oro massiccio recante il nome del vincitore e l’anno di riferimento, è assegnata dalla SIGRAV ogni due anni ad uno scienziato europeo che, durante la sua carriera, abbia dato contributi di grande rilevanza alla Relatività Generale e alla Fisica della Gravitazione. Tra i premiati delle varie edizioni: il premio Nobel Sir Roger Penrose (Gran Bretagna) nel 2004, Bernard Schutz (Germania) nel 2006, Sergio Ferrara (Italia-Svizzera) nel 2008,  Thibault Damour (Francia) nel 2010, Alexei Starobinsky (Russia), Viatcheslav Mukhanov (Germania) nel 2012, Nazareno Mandolesi (Italia), Sergei Odintsov (Spagna) 2014, Adalberto Giazotto and Guido Pizzella (Italia) nel 2016, Stefano Vitale (Italia) and Yvonne Choquet-Bruhat (Francia) nel 2018.

Il Premio SIGRAV per i giovani, è invece assegnato a giovani scienziati italiani, di età non superiore a 40 anni, che si siano particolarmente distinti in Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e che risultino tra i “giovani cervelli” più promettenti del campo a livello nazionale e internazionale. Quest’anno saranno premiati: Micol Benetti (Università di Napoli “Federico II” e INFN-Napoli) per la Cosmologia, Andrea Giusti (ETH Zürich (CH) e INFN-Bologna), Andrea Gerosa (University of Birmingham (UK) per la Gravità Classica e Quantistica e per l’Astrofisica.

Tra i precedenti premi SIGRAV per i giovani figurano nomi che hanno raggiunto ruoli di rilievo e ottenuto riconoscimenti scientifici importanti come, solo per citarne alcuni: Alessandra Buonanno (2000), Marica Branchesi (2018), Mariafelicia De Laurentis (2012).

 LA MEDAGLIA AMALDI: I VINCITORI 2021

 Heino Falcke, Professore di Astrofisica alla Radboud University a Nijmegen e guest-professor al Max Planck Institute for Radio Astronomy a Bonn. Il suo principale campo di studio sono i buchi neri.

Nel 2000, Falcke ha previsto e proposto la possibilità di realizzare la prima immagine ad alta risoluzione dell’ombra del buco nero al centro della nostra Galassia, collegando alcuni radiotelescopi esistenti usando tecniche come l’interferometria radio a lunga distanza (Very-Long-Baseline Interferometry, VLBI), che sincronizza i vari strumenti in tutto il mondo e sfrutta la rotazione del nostro pianeta per creare un nuovo, enorme telescopio di dimensioni pari a quelle della Terra, con il più alto potere risolutivo angolare mai raggiunto.

Questo lavoro innovativo è stato molto importante per l’esperimento EHT. Non solo Falcke ha costruito le basi per questo grande risultato ma si è adoperato nei 19 anni successivi a risolvere ed affrontare tutte le barriere tecnologiche/scientifiche che nel 2000 esistevano e che rendevano l’idea “visionaria” come per esempio costruire dei tools adatti ad interpretare correttamente e prevedere le immagini che sarebbero state viste con questo interferometro mondiale. Falcke è anche autore del libro L’enigma dei buchi neri. Alla scoperta dell’universo e della natura umana, un best-seller da oggi disponibile anche in Italia, edito da Mondadori.

Andrzej Mariusz TrautmanProfessore emerito di Fisica teorica alla Warsaw University of Technology, è stato allievo di Leopold Infeld e indirettamente di Albert Einstein. Andrzej Trautman ha dimostrato che le onde gravitazionali esistono e sono rilevabili. I suoi primi lavori, risalenti alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, sono serviti come base per la maggior parte delle ricerche successive sulla teoria delle onde gravitazionali. A soli 25 anni ha mostrato come erano le onde gravitazionali lontano dalle loro sorgenti. Ha determinato, inoltre, che in un dato momento un sistema di onde gravitazionali ha un’energia ben definita che decresce con il tempo e ha presentato le prime soluzioni esatte delle equazioni del vuoto di Einstein. I suoi risultati sono tra i più importanti risultati di Fisica Teorica ottenuti ed è anche grazie a questi che nel 2016 la collaborazione Virgo-Ligo è stata in grado di annunciare la prima rivelazione di un onda gravitazionale prodotta dalla collisione di due buchi neri.


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