Acqua, commissione d’inchiesta: “Più società di gestione che province”

di Marianna Gianforte | 01 Dicembre 2022 @ 06:10 | AMBIENTE
Commissione acqua
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L’AQUILA –  C’è ancora molto da fare per rendere efficiente il sistema idrico abruzzese, colmare ritardi, coprire mancanze, riparare danni e innovare le reti. Dalla nuova fase della commissione d’inchiesta sull’emergenza acqua abruzzese, voluta dalla consigliera ex M5s e oggi gruppo misto (ma nel movimento ‘Impegno civico’ di Di Maio) Sara Marcozzi emerge che il lavoro da fare per rendere concreto e utile la commissione è lungo e impegnativo; soprattutto ha bisogno di collaborazione e di coinvolgimento della politica certo, ma anche delle strutture.  “Le parole ‘semplicità’ e ‘organicità’ devono diventare parole d’ordine della gestione idrica in Abruzzo – ha detto Marcozzi ieri a margine della commissione che, come di consueto si è riunita all’emiciclo, all’Aquila -. Siamo ancora lontani dall’obiettivo, ma dalle proposte e dalle valutazioni emerse nella seduta di oggi, tra i presidenti delle Province convocati in qualità di presidenti delle assemblee dei sindaci del sistema idrico integrato) ed Ersi, l’ente regionale del servizio idrico, esiste l’intenzione di superare le criticità del passato. E la commissione d’inchiesta può diventare lo strumento per riuscirci”.

Nel corso della sua audizione il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna ha ammesso la difficoltà di coordinamento sull’intero territorio, dove convivono due diversi gestori anche a poca distanza l’uno dall’altro. “Si rischia, così, di perdere di vista le esigenze dell’intero territorio provinciale – ha denunciato Marcozzi -, con una programmazione di risorse poco in linea con le priorità. Penso che sia una delle tante complicazioni di affari semplici che stiamo riscontrando in questi mesi di lavoro in una Regione come l’Abruzzo che ha più società di gestione che province”.

Il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, invece, ha parlato di piena soddisfazione per la gestione sul proprio territorio, per lui non ci sono criticità che possano essere riconducibili ai gestori. “Ne prendiamo atto”, ha detto Marcozzi. Le audizioni dei presidenti delle Province di Pescara e L’Aquila, ieri assenti per impedimenti, saranno recuperate nelle prossime sedute della commissione. Oltre alle parti politiche, in commissione è stato ascoltato anche l’ingegnere di Ersi Alessandro Antonacci, che ha illustrato i vantaggi dalla creazione di un sistema unico per la gestione regionale delle reti idriche. “Un progetto su cui vale la pena aprire riflessioni e che combacia con la visione con cui stiamo lavorando fin dal primo giorno – ha commentato la presidente -: unire le forze in Abruzzo per creare un sistema di aiuto reciproco e sostenere chi è più in difficoltà”. 

Nella prossima seduta saranno ascoltati i referenti delle associazioni e dei comitati di cittadini che hanno già richiesto audizione all’indirizzo mail messo a disposizione dalla commissione, a cui è ancora possibile inviare richieste e  segnalazioni: presidentecommissione.emergenzaidrica@crabruzzo.it. “Ascolteremo così – ha concluso la presidente -, alla luce di quanto raccolto fino a oggi, la versione degli utenti finali e di chi deve affrontare, in certi casi quotidianamente, gravi criticità nella costante erogazione di acqua”.

 

 


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