di Laura Giancola – Si è riunito oggi, in seduta straordinaria, il Consiglio Comunale in merito alla vicenda dell’Accord Phoenix. Al termine dell’assemblea è stato stilato un ordine del giorno di poche righe, che impegna il sindaco e il Presidente del Consiglio comunale ad assumere informazioni circa l’utilizzo dei fondi già erogati e, in particolare il sindaco a inserire “di concerto con l’assessore alle Attività produttive, nel prossimo bilancio di previsione, le linee d’indirizzo per i progetti da presentare a valere sui fondi Restart del 4%”. Si chiede, poi, agli amministratori in questione di riferire in aula, assunte le informazioni presso la proprietà dell’azienda. L’ordine del giorno ha avuto diciassette voti favorevoli, mentre Pd, il Passo Possibile, Socialisti democratici e Articolo 1 si sono astenuti.

“Mi preme sottolineare che questa non è un’aula di tribunale, il Consiglio di oggi ha come unico e principale scopo quello di offrire senza paura alla città, ai presenti, ai lavoratori, ai sindacati, alle parti sociali, la possibilità di un confronto aperto, leale e costruttivo. Un confronto che possa fare chiarezza e anche rassicurare, spero, sul futuro dei cinquanta dipendenti assunti e di quelli ancora in attesa dell’Accord Phoenix, che rischiano di ritrovarsi senza più un posto di lavoro, in una città che, suo malgrado, tenta con ogni forza di ripartire e di rilanciare il suo capitale umano, le sue indiscutibili risorse”. Dalle parole di apertura di Roberto Tinari, Presidente dell’Assise, emerge certamente l’urgenza di far luce in merito ad una questione che sin dai suoi albori è proceduta con grandi difficoltà.

Ciò che è certo è che “i conti non tornano”: delle 128 assunzioni annunciate già dal 2013, ne sono state assicurate solo cinquantaquattro e non tutte di ex lavoratori Finmek. Quale nuova Cassandra, allora, si presenta Giorgio De Matteis, da poco in Forza Italia, che da anni aveva messo in luce gli aspetti deficitari dell’investimento e che ha oggi definito “ostaggi” gli impiegati dell’azienda ad oggi appesa a un filo: “Nel 2013 io mi posi il problema, perché è vero che la tutela dei lavoratori è la priorità, ma, perché la tutela dei lavoratori sia reale, deve essere reale l’investimento, altrimenti l’investimento non copre le necessità dei lavoratori.”

Dinanzi a tanta incertezza, più che legittimamente, chiedono chiarezza e prospettive certe gli addetti e i dipendenti Rsu di Accord Phoenix, appoggiati dai sindacati Fim-Fiom e Uilm, in una lettera aperta di cui si è data lettura in aula. Al tempo stesso forte è stata la denuncia di una ex lavoratrice del polo elettronico che ha parlato dello stato di abbandono degli operai che, senza alcun sostegno economico, aspettano da tre anni di essere assunti.

Una vera e propria guerra tra poveri il quadro emerso oggi.

Non poche le assenze registrate. Assenti i vertici di Accord Phoenix e assenti anche i parlamentari, gli enti di categoria e lo stesso sindaco Pierluigi Biondi che, per impegni istituzionali, ha abbandonato l’aula poco dopo l’inizio dei lavori.

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