Accesso al credito, Cna: “In provincia dell’Aquila nessun intervento”

di Redazione | 12 Giugno 2020 @ 09:57 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La mancanza di liquidità è l’emergenza più grande, in questo momento, per le micro e piccole imprese della provincia dell’Aquila. Di fronte al calo di fatturato, dovuto al lockdown, che sfiora in media il 70% nel nostro territorio, con punte di azzeramento totale, in alcuni casi, gli strumenti di sostegno alle aziende risultano deboli se non inesistenti”.

È quanto afferma il direttore della Cna della provincia dell’Aquila, Agostino Del Re.

“L’intervento bancario, che avrebbe dovuto assegnare finanziamenti fino a 25mila euro alle pmi su garanzia del 100% da parte dello Stato, per superare la fase critica di mancanza di liquidità, in attesa di altri interventi a fondo perduto, risulta del tutto inadeguato vista la bassissima percentuale di erogazioni effettuate finora, che non superano il 25% rispetto alla domanda totale. A fronte di questo dato”, incalza Del Re, “chiaro ed inequivocabile arriva il segnale della Banca d’Italia che sprona gli istituti di credito ad assistere il sistema imprenditoriale con maggior attenzione”.

Altro segnale, secondo la Cna, “non inferiore in ordine di importanza viene dalla rappresentanza del mondo economico, nella fattispecie da Unioncamere. Risultano 34 gli enti camerali, sul territorio nazionale, che hanno adottato provvedimenti per favorire la liquidità delle piccole imprese, sulla scorta di quanto indicato da Unioncamere”, evidenzia del Re, “con l’adozione di bandi e misure di sostegno per l’abbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari, finalizzati alla facilitazione dell’accesso al credito. In Abruzzo le Camere di commercio delle province di Teramo e Chieti-Pescara hanno previsto specifici interventi che, sulla lunghezza d’onda di quanto sollecitato da Unioncamere, mirano a sostenere concretamente le imprese locali: nel di caso Teramo è stato approvato un intervento per abbattere i tassi di interesse sui prestiti bancari, con un fondo di 300mila euro, fornendo prestiti fino a 15mila euro. Nel caso della Camera di commercio Chieti- Pescara il finanziamento è di 3 milioni di euro per quest’anno e altri 2 milioni di euro per il 2021. L’entità del contributo copre il 100% degli interessi e dei costi corrisposti per prestiti fino a 25mila euro, il 70% per prestiti dai 25mila ai 100mila euro, fino ad un massimo di tremila euro per impresa. Interventi immediati per tamponare la crisi, che devono sommarsi a ulteriori sostegni economici a fondo perduto da parte dello Stato”.

“Purtroppo, nel nostro territorio”, fa notare Del Re, “non si riscontrano interventi di supporto alla liquidità e dell’accesso al credito delle aziende e dei piccoli imprenditori, da parte del sistema camerale aquilano. La Camera di commercio dell’Aquila, infatti, non risulta nell’elenco nazionale stilato da Unioncamere, degli enti camerali che hanno attivato bandi per garantire e facilitare l’accesso ai finanziamenti bancari, a sostegno dell’artigianato, del commercio e di altre realtà produttive, vera linfa vitale dell’economia del territorio. Ciò come utile contributo, come avvenuto già in passato per il bando per l’acquisto di dispositivi di sicurezza individuale, emanato dalla Camera aquilana solo dopo la sollecitazione delle associazioni di categoria”, conclude il direttore della Cna, “affinché l’ente possa attivarsi e andare incontro alle vere esigenze e sollecitazioni del mondo della micro e piccola impresa, che continua e rimanere inascoltato. Anche se il ritardo, rispetto alla fase della prima emergenza, è ormai evidente”.


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