Abruzzo: un progetto di legge per la rete delle città murate

di Marianna Gianforte | 19 Luglio 2022 @ 06:06 | ATTUALITA'
MURA progetto di legge
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L’AQUILA – Un milione di euro come punto di partenza per finanziare un progetto di legge, di iniziativa del consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, per la valorizzazione e il recupero delle città murate e delle fortificazioni dell’Abruzzo. Il testo, sottoscritto anche dai consiglieri regionali Marianna Scoccia (gruppo misto) e Americo di Benedetto (Legnini Presidente), è stato presentato ieri. Al fianco del consigliere Pietrucci questa mattina c’era anche il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, dal quale è partito l’input per la proposta di legge insieme anche ad altri sindaci di città e borghi murati, proprio in rappresentanza delle ‘città murate’ abruzzesi.

L’iniziativa ha come finalità la valorizzazione storica e culturale del patrimonio architettonico delle fortificazioni murarie rilevandone il carattere identitario che lega questi luoghi alle comunità in cui sono state realizzate nel passato. Il progetto di legge ha, tra le sue priorità, la previsione di criteri (tra quelli necessari per ottenere il finanziamento) fondamentali, come quello di realizzare una reale accessibilità alle cinte murarie per le persone dotate di una mobilità ridotta; altro criterio è la collocazione in posizione strategica delle mura all’interno dell’offerta turistica regionale. 

Secondo quanto prevede la proposta di legge, “che nel corso della discussione nelle commissioni e in Consiglio potrà essere migliorata e arricchita”, ha precisato Pietrucci, possono presentare la domanda per ottenere il contributo i Comuni che hanno approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo agli interventi che intendano effettuare “per valorizzare le mura storiche e gli edifici in esse inseriti o a esse connessi, delle torri, dei castelli e dei ponti, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali”.

“Gli amministratori aspettano questa legge – ha detto Pietrucci – perché poi attraverso dei bandi la Giunta regionale può elargire le risorse, seguendo dei criteri di priorità. Risorse che una Giunta regionale lungimirante aumenterebbe sino a 10 milioni. Questo progetto è stato depositato nel novembre 2021, mesi prima del crollo delle mura esistenti nel tratto di viale Ovidio all’Aquila –. L’incuria di questi siti di interesse storico e culturale è inaccettabile. C’è la necessità di un recupero di questi luoghi, non solo per il loro valore identitario, ma anche per la grande spinta attrattiva che le fortificazioni murarie hanno. Presentiamo uno strumento – ha aggiunto Pietrucci – che ha questa finalità e che auspico abbia il più ampio consenso da parte dell’assemblea consiliare”.

Il progetto di legge approderà a breve nelle commissioni Bilancio e Territorio per essere esaminato.

“Con un gruppo di sindaci abruzzesi abbiamo sollecitato i consiglieri regionali affinchè si facessero promotori di questo progetto di legge molto interessante per quelle città che hanno mura da recuperare, veri e proprio gioielli monumentali e di architettura militare”, spiega il sindaco di Tagliacozzo. 

In realtà, sul recupero delle mura urbiche come elemento identitario della città e della sua storia, è stata proprio L’Aquila a fare da apripista quando, all’indomani del sisma del 2009, l’allora amministrazione Cialente propose un progetto importante di riqualifcazione. Era il gennaio del 2016 quando il tratto al di sopra di via della Croce Rossa venne acceso per la prima volta, dopo il lavoro finanziato con 8 milioni dei fondi Por-Fers. Il progetto del recupero post sisma delle mura includeva anche la bella idea di illuminare il pezzo di mura tra le due porte, da estendere per tutta la loro lunghezza a mano a mano che il recupero procedeva. Un prosieguo, purtroppo, mai avvenuto anche se i fondi c’erano. 

Pure il progetto di recupero urbano di via della Croce Rossa, approvato dalla Provincia nel 2016 e pubblicato sul Bura l’anno successivo, è naufragato nel nulla e i fondi – 10,4 milioni di euro individuati dal Comune dell’Aquila – sono stati dirottati dalla Giunta Biondi altrove: una parte cospicua alla ricostruzione del ponte di Belvedere, i restanti non si sa. L’intervento di recupero della tratta muraria sovrastante via dela Croce Rossa aveva enormi potenzialità: a partire dalla riqualificazione di una via affollata, con la realizzazione del ‘parco lineare di viale della Croce Rossa’; poi, l’eliminazione dell’abusivismo che si era creato durante il periodo dell’emergenza sismica, e lo spostamento del marmista. Infine la realizzazione di un parcheggio interrato di 400 posti auto con l’uscita nella sovrastante piazza San Basilio e che avrebbe allegerito le sofferenze derivanti dalla mancanza di posti auto per il centro storico. Ora, invece, anche per gli espropri sono scaduti i termini: se si volesse recuperare il progetto, si dovrebbe ripartire da capo. 


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