Abruzzo Tourism: “Uniformare validità Green Pass e App verifica in tutti i paesi dell’Ue”

Per Vignali: "Altrimenti il turismo sarà fortemente penalizzato"

di Redazione | 26 Gennaio 2022 @ 14:59 | ATTUALITA'
Cristiano Vignali
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PESCARA – “Al tempo del Coronavirus è proprio lo spostamento di persone che ne risente di più all’interno del mercato globale, e quindi ovviamente il turismo. A tal proposito, nei giorni scorsi, Abruzzo Tourism ha ricevuto la segnalazione di abruzzesi, amici di turisti rumeni venuti in vacanza in Abruzzo (la Romania ricordiamo è uno Stato appartenente all’UE) che ci hanno segnalato le incongruenze e i disagi di chi viaggia in Europa col Green Pass”.

Lo afferma il presidente di Abruzzo Tourism, Cristiano Vignali.

“In pratica è successo che una famiglia di cittadinanza rumena è venuta in Italia atterrando con l’aereo a Fiumicino, per poi raggiungere l’Abruzzo, ed in particolare Pescara, ospiti di alcuni amici italiani; fino a qui tutto bene, finché non si sono recati in un ristorante al centro di Pescara, dove hanno avuto problemi col Green Pass rilasciato dal loro Stato di origine, poiché   all’interno dell’Unione Europea il Green Pass non ha ancora la stessa durata uniforme – aggiunge Cristiano Vignali –.  Pertanto, i turisti rumeni non hanno potuto mangiare al ristorante, perché non è stato possibile verificare adeguatamente il Qcode del loro Green Pass tramite la app “VerificaCovid19”.
 
Cristiano Vignali  prosegue affermando: “All’interno dell’Unione Europea, quella del Green Pass per viaggiare è una situazione che sta provocando notevoli difficoltà allo spostamento delle persone, mettendo in seria discussione il principio di libera circolazione su cui si basa l’UE, favorendo l’ incertezza e i danni economici e d’immagine agli operatori italiani – abruzzesi del settore turistico, ristorativo e alberghiero che vivono nel terrore di essere multati per mancata verifica del Green Pass ai clienti. A rigor di logica, infatti, nei vari Stati membri dell’UE, dovrebbe valere a pieno il Green Pass rilasciato da un altro Stato dell’Unione, ma non sempre è così, perché non c’è uniformità nei termini di valenza del certificato verde rilasciato dai vari Stati”.
 
Conclude Cristiano Vignali: “A dicembre, a Bruxelles, proprio per ovviare a questo problema, la Commissione Europea, su richiesta del Consiglio Europeo, ha stabilito che il Green Pass dovrà avere una validità obbligatoria di nove mesi (270 giorni) in tutti gli Stati UE che si dovrebbero adeguare entro febbraio 2022, aggiornando le applicazioni mobili di verifica. Pertanto, in qualità di Presidente di Abruzzo Tourism spero che in Italia (e quindi in Abruzzo) l’applicazione mobile per la verifica del Green Pass, anche di chi arriva dall’estero, possa essere aggiornata il prima possibile, perché il settore turistico, ed in particolare quelli ricettivi e ristorativi, già ampiamente provati dalle limitazioni causate dalla pandemia da Covid 19,  non possono permettersi ulteriori danni”.

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