Abruzzo: scambio di salme nel caos Covid scatta l’inchiesta

di Redazione | 23 Luglio 2020 @ 10:49 | CRONACA
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LORETO APRUTINO – Due donne ospiti nella stessa casa di riposo morte a distanza di tre mesi una dall’altra, le cui salme però sono state scambiate e indaga la procura della Repubblica di Pescara. A darne notizia il Messaggero d’Abruzzo.

Le due signore erano ospiti della casa di riposo “Mariannina Acerbo” in cui all’inizio dell’emergenza sanitaria c’erano 23 ricoverati. Nella struttura protetta il virus aveva colpito un anziano e, pertanto, la Regione ne decideva lo sgombero. Con il ripristino alla normalità da parte della Protezione civile gli ospiti più problematici venivano comunque trasferiti in ospedale. Nei giorni seguenti si sono verificati alcuni decessi: ai primi di aprile – come racconta il quotidiano abruzzese – è toccato ad una donna e si pensava che fosse la signora De Palma di Pianella. Non si sa bene cosa sia successo, se ci sia stato o meno il riconoscimento da parte di qualche congiunto, fatto sta che la salma è stata sepolta nel cimitero di Cugnoli dove evidentemente qualcuno aveva dichiarato che dovesse andare. Naturalmente, il rito funebre è stato cancellato dalle norme sul contenimento del contagio e non c’è stato di fatto il funerale. A distanza di tre mesi la situazione è diventata un mistero perché la salma, attualmente ospitata nell’obitorio del Santo Spirito di Pescara, fa pensare che si tratti proprio di quella della signora di Pianella che, ufficialmente, riposa nel camposanto cugnolese. Qualche giorno fa il caso ha assunto i contorni del giallo perché è morta all’ospedale di Pescara la signora Luciani di Loreto Aprutino, che tutti avevano dato per passata a miglior vita fin dai primi giorni di aprile, quando cioè era morta l’altra ospite pre Covid della casa di riposo. Chi ha provveduto al riconoscimento però stavolta si è accorto di qualcosa di diverso: e cioè che sul suo volto non c’era una cicatrice e che le unghie dei piedi fossero integre, mentre la donna deceduta soffriva di una patologia che ne aveva provocato la caduta. Lo stesso personale dell’Acerbo, chiamato a dare qualche elemento di chiarezza sulla vicenda, è rimasto sorpreso. Sulla dinamica dei fatti sono in corso accertamenti da parte della magistratura pescarese. Sarà necessario procedere alla estrazione della salma dal loculo per conoscere la effettiva identità della donna sepolta a Cugnoli. Un caso che sta facendo discutere. Con ogni probabilità, si sarebbe verificato un errore nell’attribuzione delle cartelle cliniche e della documentazione personale da parte di qualcuno della Unità di crisi della Protezione civile che si occupò a suo tempo del trasferimento degli ospiti dalla casa di riposo loretese in piena crisi.


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