Abruzzo, Salle e Treglio pronti alle prime assunzioni con maxi concorso Asmel

I due comuni abruzzesi tra i primi enti locali ad avviare la fase di interpello dei candidati idonei.

di Redazione | 13 Ottobre 2022 @ 10:51 | ATTUALITA'
Asmel
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I Comuni di Salle in provincia di Pescara e Treglio in provincia di Chieti, grazie all’accordo con Asmel per la gestione aggregata in conformità al DL Reclutamento, possono ora assumere le figure professionali di cui necessitano anche per esigenze legate al PNRR. Dopo la prova preselettiva svolta da Asmel, i candidati risultati idonei ai profili selezionati dagli enti locali possono partecipare all’interpello indetto dal Comune per procedere agli step successivi.

Le amministrazioni degli enti locali in tutta Italia che hanno aderito all’accordo si dichiarano pronte ad assumere attraverso questa procedura veloce e semplificata che permette di assumere professionisti qualificati e rendere gli organici comunali proattivi e pronti ad affrontare le sfide.

Sono 350 i Comuni che hanno aderito all’accordo e i due comuni abruzzesi sono tra i primi ad avviare le fasi di interpello che porteranno alle assunzioni di personale in tempi brevi.

Tutti gli idonei dei profili interessati, infatti, possono scegliere di partecipare all’interpello , passando a un secondo step selettivo, o rifiutare, restando comunque iscritti all’Elenco per una durata di 3 anni. L’Interpello è un meccanismo semplificato di selezione e formazione della graduatoria finale di ciascun Ente che potrà arrivare così alla assunzione di nuovi dipendenti in breve tempo. Entro il 31 dicembre si prevede la prima tranche di assunzioni.

Inoltre, verrà indetta anche una maxi selezione per nuovi profili professionali arrivando a coprire il 95% dei profili individuati per i fabbisogni ordinari ed emergenti degli Enti locali e che darà la possibilità di utilizzare la procedura anche a quei Comuni che sottoscriveranno l’accordo dopo il 31 ottobre. Questa modalità concorsuale è pienamente in linea anche con la riforma concorsi appena approvata, recependone tutte le innovazioni apportate al Testo unico del 1994, senza tuttavia riproporre le criticità dei “concorsi unici” nazionali, inadeguati a colmare le lacune della PA, con la maggior parte dei candidati che hanno disertato le prove o rifiutato la presa in servizio.


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