Abruzzo, Regione: il ‘ritorno’ di Antonio Sorgi

Il nuovo direttore generale dell'ente nel suo ufficio da venerdì 1 aprile. All'attivo diversi incarichi anche nel sisma 2009, ultimo all'Adsu di Teramo

di Marianna Gianforte | 29 Marzo 2022 @ 06:13 | POLITICA
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L’AQUILA – Un centroavanti. O meglio – tralasciando la metafora calcistica che di questi tempi non gratifica granché – un ‘direttore d’orchestra’ che coordina il suo gruppo. Così il presidente della Regione Marco Marsilio ieri ha descritto il nuovo direttore generale della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi presentandolo ufficialmente dopo la deliberazione in Giunta, nel primo pomeriggio, del provvedimento di nomina.

Classe 1959, architetto, quello di Sorgi a palazzo Silone è “un ritorno, avendo lavorato qui per 25 anni, tra i primi dipendenti a entrare in questo stabile che raccolse, all’epoca, in un unico luogo le tante sedi regionali sparse nella città e che ho lasciato cinque anni fa per seguire un’altra strada”, ha detto Sorgi sottolinenando la sua commozione. ‘L’altra strada’ è quella dell’Adsu (azienda per il diritto allo studio di Teramo), che il direttore generale ha diretto dal 2016 sino a oggi contribuendo – ha incalzato Marsilio – a “trasformarla in un vero gioiello”: bandi vinti, ottenimento di importanti finanziamenti (circa 20 miloni di euro) europei e nazionali su linee di finanziamento competitive “che abbiamo portato sul territorio, risorse aggiuntive che non sono uscite dal bilancio dell’Adsu”, ha precisato con un certo orgoglio il nuovo direttore.

Orgoglio anche quello di Marsilio, che al suo ‘centravanti’ ha detto di “essere stato sepolto di messaggi e commenti positivi sulla scelta, segno della fiducia che Sorgi ha saputo guadagnarsi. Ci auguriamo che questo affetto possa continuare a meritarsleo facendo fare passi avanti alla Regione in un contesto storico davvero complicato”. Scelta caduta sull’architetto tra le 18 candidature arrivate in risposta all’avviso regionale, curricula provenienti dagli uffici regionali “ma anche da settori di alto profilo dello Stato – ha detto il presidente – segno che la Regione Abruzzo è ricercata ed è ritenuta una struttura valita e competitiva”. Sorgi – che arriva a non molti giorni dall’uscita della direttrice Barbara Morgante, che si è dimessa per accettare un incarico in un’azienda privata – sarà da un punto di vista contrattuale operativo a partire da venerdì 1 aprile per i prossimi tre anni.

“Porto la mia esperienza e la metto a disposizione di questa amministrazione grazie alla fiducia espressa dal presidente Marsilio e dall’intera giunta, a cui va tutta la mia gratitudine. Una sfida importante che coincide con la complessità dell’attuale fase sociale ed economica. Il Covid ha introdotto temi nuovi e mutate esigenze anche per quanto riguarda la macchina amministrativa in termini di efficienza e di efficacia. C’è molto da lavorare anche sul piano della gestione dei fondi europei. C’è da rendere efficiente e consono alle esigenze dell’ente anche ladozione dello strumento dello smart working, sul quale l’Italia sconta un certo ritardo rispetto all’Europa e l’emergenza sanitaria lo ha fatto esplodere con tutte le sue mancanze. Cercherò di affrontare – ha aggiunto – tutto con forza e convinzione pur non nascondendo oggi una certa emozione. Dopo un’assenza di 5 anni rientro a palazzo dove, nel frattempo, sono cambiate molte situazioni di contorno”.

Il curriculum di Sorgi è sconfinato, almeno 45 pagine di lunghezza: incarichi nella pubblica amminstrazione, nella quale ha lavorato su progetti comunitari, sulla programmazione economica, l’amministrazione pubblica, la pianificazione territoriale e urbanistica, il settore ambiente ed energia e quello delle opere pubbliche. Ha all’attivo pubblicazioni e ha ricevuto diversi riconoscimenti e premiazioni. Solo per fare qualche esempio concreto, Sorgi è stato, tra i tanti ruoli: direttore regionale degli ‘Affari della presidenza, politiche legislative e comunitarie, programmazione, parchi e territorio’ dal 2009 al 2014; direttore dell’Araen (l’agenzia regionale per l’energia) dal 2005 al 2014; direttore regionale della direzione ‘Parchi, territorio, ambiente ed energia’ dal 2005 al 2009; dal 2009 al 2011 ha coordinato i primi interventi generali per la gestione dell’emergenza del terremoto del 2009, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione degli uffici regionali e il personale, e ha coordinato le attività per la definizione del testo della legge regionale su ‘Disposizioni urgenti conseguenti agli evebti sismici del 6 aprile 2009’ e quelle all’interno dei centri operativi misti (Com).


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