Abruzzo: per il Pd ‘aperture pericolose, revocarle subito”

di Redazione | 01 Maggio 2020, @08:05 | ATTUALITA'
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PESCARA – Dopo l’attacco del Movimento 5Stelle Abruzzo anche il coordinamento dei sindaci e degli amministratori del Pd attacca la Regione Abruzzo che ha emanato “ben tre ordinanze senza averle concertate con nessuna rappresentanza dei sindaci, anticipando le disposizioni dell’ultimo provvedimento del Governo che entrerà in vigore lunedì 4 maggio”.

Per sindaci e amministratori del Pd, si tratta “di una condotta pericolosa che genera confusione nei cittadini e costringe le amministrazioni locali a dare chiarimenti e risposte su qualcosa che si è visto calare dall’alto senza nessuna condivisione preliminare. È un fatto molto grave che, in una fase nella quale è necessario mantenere una linea comune e dare segnali univoci alla popolazione, si voglia mettere in piazza e sulla pelle dei cittadini uno scontro che è tutto e solo politico nel quale la Regione targata Meloni – Marsilio tenta una fuga in avanti su temi così delicati”.

“D’altra parte, da chi rivendica attenzione al lavoro delle forze dell’ordine ci si aspetterebbe altro. Le ordinanze regionali mettono in grande difficoltà chi deve esercitare i controlli. C’è inoltre un aspetto giuridico: queste misure appaiono illegittime alla luce degli atti del Governo che giustificano solo misure più restrittive. Il Coordinamento dei sindaci e degli amministratori del Partito Democratico abruzzese – prosegue la nota – chiede la revoca immediata di queste decisioni e di aprire un tavolo permanente di confronto con le amministrazioni locali con le quali condividere i passaggi e le decisioni che inevitabilmente coinvolgono i territori”.


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