Abruzzo, M5S: ospedale Covid Pescara, inaugurazione in pompa magna ma ancora in costruzione

Per Testa raggiunto successo memorabile per Pescara e l’Abruzzo

di Redazione | 16 Maggio 2020 @ 14:23 | POLITICA
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PESCARA – Inaugurato questa mattina il IV piano – Zona A del Covid Hospital di Pescara con la consegna dei primi 32 posti letto. La Regione ha infatti ufficializzato il completamento di una parte della struttura. Questa mattina, il Presidente Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì, accompagnati dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal direttore generale della Asl di Pescara Antonio Caponetti, hanno inaugurato e visitato la struttura sanitaria, che dovrà essere ultimato, secondo il capitolato, entro i prossimi 60 giorni nel padiglione ex Ipav. Finora è stato realizzato, dopo 30 giorni di lavoro, il 40% del progetto. Il costo complessivo dell’opera pubblica è di circa 11 milioni di euro, finanziato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (7 milioni di euro) e dalla Banca d’Italia (3 milioni di euro).

“La realizzazione di questo progetto rappresenta un modello – ha esordito il Presidente Marco Marsilio -. La Città e la Asl pescarese riceveranno in eredità una struttura importante e strategica, anche quando l’emergenza Covid sarà terminata, poiché sarà utilizzata per le esigenze della rete sanitaria abruzzese. Nei prossimi giorni – ha proseguito Marsilio – saranno trasferiti nella struttura i malati di coronavirus, e così il resto dell’ospedale potrà tornare alla funzione ordinaria. Questo progetto serviva inoltre a mettere in sicurezza anche la Fase 2, e qualora dovessero tornare a crescere i contagi, noi siamo pronti ad affrontare l’emergenza. Con questa esperienza abbiamo dimostrato – ha osservato ancora Marsilio – come in Italia si possono realizzare opere pubbliche in maniera veloce, economiche e trasparenti. E’ un messaggio che lancio al Parlamento e al Governo, visto che le norme sulla semplificazione sono state tolte dal ‘Decreto Rilancio’, e si preannuncia quindi un nuovo decreto sul tema, ma posso affermare che abbiamo un ‘modello Pescara’ che possiamo promuovere ed esportare”.

“Più che un’inaugurazione sembra una festa per l’avvio dei lavori quello che abbiamo visto oggi a Pescara. Il Presidente di regione Abruzzo Marsilio, e la sua Giunta di centro destra, hanno deciso di tagliare il nastro in pompa magna, per 32 posti letto dei 181 previsti e il reparto di terapia intensiva sembrerebbe ancora in lavorazione e quindi assolutamente lontano dall’essere operativo per il pubblico”. Lo afferma il vice Presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, a margine dell’inaugurazione della struttura Covid ricavata dai locali ex Ivap dell’Ospedale di Pescara.

“Fortunatamente oggi i posti nei reparti di Terapia Intensiva in tutti gli ospedali della Regione non sono in sovrannumero, anzi, gli ospedali abruzzesi sono pronti ad accogliere eventuali pazienti, a dimostrazione che quanto da noi affermato, ovvero che questo ospedale sarebbe arrivato tardi rispetto al picco dell’emergenza, è confermato dai numeri”. E continua, “ma oltre che fuori tempo massimo questa struttura, a mio parere, risulterà inutile fin quando non sarà attuata una massiccia assunzione di personale dedicato tra medici, infermieri e operatori socio sanitari. Personale indispensabile per rendere un edificio, in cui a quanto si può osservare dai video diffusi dalla stessa Regione Abruzzo è stata fatta una restaurazione parziale, con i posti letto a blocchi di sei sistemati in aperture nei corridoi, un vero e proprio ospedale operativo in caso di un nuovo picco di contagi Covid. Non abbiamo bisogno di quelle che potrebbero diventare cattedrali nel deserto, non abbiamo bisogno di strutture impacchettate a fretta per giustificare un taglio di nastro, ma quella che oggi è stato inaugurata sembra proprio esserlo. Una tendenza forse comune al centro destra, basta pensare all’inaugurazione spot organizzata da Fontana per l’Ospedale Covid in Lombardia”. 

“Sia chiaro – incalza Pettinari – non siamo e non saremo mai contro la costruzione di nuovi ospedali, ma questi devono essere un valore aggiunto per i cittadini abruzzesi, non un’occasione di propaganda. E’ evidente che un nuovo ospedale covid dovrebbe essere il tassello di un mosaico che, per rappresentare una sanità funzionante, non può prescindere da un’adeguata forza lavoro, che renda davvero operativa la struttura, e la valorizzazione e revisione della medicina territoriale che rappresenti una rete di assistenza per tutta la regione. Una rete che, in caso di emergenza, potrà beneficiare di un polo regionale come quello di Pescara. Ma per far sì che questo avvenga siamo assolutamente in ritardo. La carenza di personale e i gravi problemi della medicina territoriale sono sotto gli occhi di tutti. I problemi che c’erano ci sono ancora, ed esplodono in questo momento con più forza: distretti sanitari senza adeguata strumentazione, medici generali che non sono messi a sistema con guardie mediche e assistenza sanitaria domiciliare. Tutte funzioni che la medicina territoriale dovrebbe svolgere per evitare che i pazienti arrivino in ospedale. Senza un intervento del genere anche la migliore delle strutture diventa una cattedrale nel deserto”.

“Tante parole sono state dette, ma di fatti ne abbiamo visti ben pochi. Noi non abbiamo mai fatto sconti a nessuno e mai lo faremo. Non posso, quindi, non evidenziare che questo intervento arriva tardi e, senza adeguato lavoro sul personale che dovrà gestirlo e senza una rete sanitaria che lo renda davvero una soluzione, non potrà mai rappresentare un valore aggiunto per la nostra regione” conclude.

GUERINO TESTA:  “Primo traguardo raggiunto per il presidio covid-19 a Pescara, poco meno di un 1 mese fa furono consegnati i lavori alla ditta aggiudicatrice, ed oggi, 16 maggio, la Regione ha ufficializzato il completamento di una parte della struttura. Esprimo la massima soddisfazione per la concretizzazione di un saggio progetto che fin da subito ho definito come il piccolo Spallanzani d’Abruzzo, e che ci consentirà di gestire al meglio l’emergenza sanitaria ancora in corso, restituendo anche gli spazi all’ospedale Santo Spirito che potrà tornare ad occuparsi esclusivamente di diagnostica e cura di altre discipline”.

Queste le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, a margine dell’odierna conferenza stampa del presidente Marsilio.

“Erano stati annunciati tempi record ed il Presidente li ha pienamente rispettati – evidenzia Testa – onorando alla lettera gli impegni assunti in merito con il mondo sanitario e con gli abruzzesi. Un record non facilmente eguagliabile nel Paese delle lungaggini e della burocrazia – commenta – allestire in così poco tempo, un’ala del
covid hospital di 600 mq con 32 posti letto, non è stata un’impresa facile, ma è di certo un successo memorabile in termini di efficienza, per Pescara e per l’intera regione che potranno da oggi contare su un ulteriore impianto funzionale e permanente. Oltre alla grande intuizione del presidente Marsilio e all’importante azione di programmazione messa in campo dalla Regione- conclude Testa – va riconosciuto il merito al grande
lavoro sinergico tra i tecnici della Asl, l’azienda che sta realizzando l’opera, gli operai tutti, la protezione civile e la preziosa compartecipazione economica della Banca d’Italia”.


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