Abruzzo, l’On. De Blasis si schiera a supporto di sostenibilità e riduzione fast fashion

di Redazione | 28 Aprile 2023 @ 11:59 | LIFESTYLE
on. de blasis
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CHIETI  –  “Con il nuovo polo della moda di Chieti e il futuro stabilimento di industrie della moda di lusso a Penne (PE), l’Abruzzo può divenire un fiore all’occhiello del tessile italiano”. Così l’on. Elisabetta De Blasis interviene sulla recente votazione in Commi sione ENVI del Parlamento Europeo per salvare l’ambiente e rilanciare la moda europea eliminando la concorrenza di chi produce in Paesi che non rispettano la sostenibilità e i diritti umani. 

Questo è l’obiettivo delle nuove proposte del Parlamento Europeo “per una produzione circolare e sostenibile dei tessuti”, approvate dalla Commissione ambiente.

“Tutta la realtà produttiva connessa ai tessuti e alla pelletteria presenti nella nostra regione e in Italia sono un valore aggiunto, in quanto nascono dalla creatività e dall’esperienza dei nostri artigiani. Per questo, in quanto relatrice ombra della risoluzione sulla Strategia dell’UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari al voto ieri in Commissione, ho sostenuto durante i negoziati la necessità di ridurre il fast-fashion nel settore tessile, in particolare quello che proviene da Paesi extra-UE e che non rispetta gli standard di sicurezza e di rispetto del lavoro, portando avanti una concorrenza sleale verso i prodotti europei”. Ha continuato l’Eurodeputata leghista. “La sostenibilità e la “circolarità” che l’Europa sta richiedendo con questa risoluzione non deve tradursi in oneri amministrativi e adempimenti impossibili da raggiungere per le nostre piccole e medie imprese. Pertanto, ho chiesto che la transizione sia accompagnata e non imposta, con tempi dettati dal buonsenso e non dall’ideologia, che possano consentire un’adeguata riconversione anche attraverso strumenti di sostegno alle imprese, specialmente alle PMI”. E ha concluso: “Sono convinta che la nostra industria tessile abbia la capacità e l’inventiva per creare nuove modalità di fruizione del tessile e un’industria sostenibile”.


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