Abruzzo in zona rossa, esercenti: “Casse vuote, Regione garantisca ristori”

di Redazione | 06 Dicembre 2020 @ 10:41 | ATTUALITA'
Cna Abruzzo: ristori retroattivi per le zone rosse e blocco delle cartelle
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L’AQUILA – Commercianti, esercenti e albergatori d’Abruzzo denunciano conseguenze pesantissime per il prolungamento della zona rossa in Abruzzo e chiedono azzeramento di tasse locali e regionali, erogazione ristori regionali entro il 31 dicembre, nuovi ristori a copertura dell’ulteriore chiusura, credito d’imposta regionale sulle altre misure.

“Ci sono precise responsabilità. Avviamo una mobilitazione perché entro fine anno la Regione eroghi i ristori promessi in estate e arrivati a poche centinaia di aziende” ha esordito Daniele Erasmi, presidente regionale dell’associazione di categoria. Acceso il dibattito nell’assemblea, coordinata dal direttore Lido Legnini. “Chiediamo che i negozianti abbiano le stesse possibilità concesse ai balneatori: tasse azzerate – ha detto Marina Dolci, negoziante di abbigliamento e sport – Nessuno più crede alle promesse di riapertura in poche ore che i politici vanno dicendo”.


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