Abruzzo, immobili: rinviate 381 aste. All’ultimo posto L’Aquila, solo 5

di Cristina D'Armi | 22 Agosto 2020 @ 06:20 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – In Abruzzo, quasi 400 aste sono state rinviate, per un valore che supera di poco i 66 milioni di euro. Questo è l’effetto della sospensione delle attività negli uffici giudiziari durante il periodo del lockdown, causa emergenza sanitaria Covid-19.

Uno stop di 270 giorni. Il decreto Cura Italia, infatti, ha bloccato le procedure esecutive fino al 30 ottobre 2020. “Se nulla cambia, i tribunali torneranno ad essere pienamente operativi dopo la metà di settembre”, lo spiega Stefano Scopigli, presidente dell’osservatorio T6.

Nel dettaglio: nella provincia di Pescara si registrano 259 aste di beni immobili sospese, per un ammontare di euro 43.231.000. Al secondo posto la zona di Lanciano vede la sospensione di 73 aste per più di 10milioni di euro. Nel territorio marsicano, le aste di beni immobili ferme dal mese di marzo, sono circa un trentina per un valore totale di quasi 9 milioni e mezzo di euro. Nel tribunale di Teramo 10 aste per 2.250.000 euro risultano bloccate. Dieci sospensioni anche a Vasto per quasi 525mila euro. All’ultimo posto L’Aquila, che ha  avuto la sospensione di sole 5 aste per un valore complessivo di euro 507.525.

In Italia, invece, sono più di 30mila le aste immobiliare rinviate per un valore di quasi 3,7 miliardi di euro. L’andamento negativo del mercato immobiliare farà arrancare la ripartenza autunnale. Secondo l’ultimo rapporto di Nomisma, nel 2020, i prezzi del residenziale scenderanno del 2,6% mentre il calo delle compravendite sarà del 18%.

Lo stop delle attività giudiziarie ha arrestato anche le iscrizioni alle aste, riducendole del 40%: nel  semestre gennaio- giugno, le nuove procedure sono infatti passate da 22.319 del 2009 a 13.381 del 2020.


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