Abruzzo, Governo impugna Legge urbanistica

di Redazione | 11 Dicembre 2020 @ 11:31 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato cinque leggi delle Regioni e ha quindi deliberato di impugnare, tra le altre la legge della Regione Abruzzo n. 29 del 13/10/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 12 aprile 1983 n. 18 (Norme per la conservazione, tutela, trasformazione del territorio della Regione Abruzzo), misure urgenti e temporanee di semplificazione e ulteriori disposizioni in materia urbanistica ed edilizia”.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto le disposizioni  contenute negli articoli 5, 7, 10, 18, 19, 23 e 25, violano previsioni  statali che costituiscono norme interposte e  risultano così invasive della  potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, abbassando altresì il livello della tutela dei predetti interessi determinando la  violazione dell’articolo 9 della Costituzione, oltre a contrastare con norme di principio in materia di governo del territorio, in violazione dell’articolo 117, terzo comma della Costituzione.

Nella legge regionale era stato inserito un emendamento del vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo,  per consentire ai Comuni delle aree dei crateri sismici 2009 e 2016,  di ricomprendere in aree edificabili i lotti interessati da strutture e manufatti temporanei realizzati a seguito degli eventi sismici a condizione che gli stessi siano conformi ai titoli autorizzativi  previsti dalla normativa emergenziale emanata a seguito degli eventi sismici.


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